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Convergenze

13 Apr Posted by in Uncategorized | Comments

In una società sempre più iperconnessa e sempre più da dispositivi mobili a discapito delle postazioni fisse, recentemente ho colto alcuni segnali di convergenza parecchio interessanti sui social media.

Il primo segnale proviene da realtà già affermate a livello mondiale, mentre gli altri due da promettentissime startup italiane.

 

Segnale # 1: Foursquare e Time – Hyperlocal news

La partnership stretta tra Foursquare e Time per la copertura delle elezioni politiche USA del 2012 è un segnale importante di convergenza tra notizie e geolocalizzazione. In realtà già in precedenza Foursquare aveva intrapreso diverse iniziative di copertura di eventi locali, però senza troppe similitudini col giornalismo professionale.

Ora invece, sottoscrivendo l’account Time su Foursquare e seguendo entrambe le Convention democratica e repubblicana (una in Carolina del Nord e l’altra in Florida), si sbloccheranno i badge creati per l’evento e si accederà a celebri copertine di Time del passato (una specie di badge 1.0).

Inoltre TIME utilizzerà il servizio di check-in per inviare aggiornamenti provenienti da giornalisti, newsmakers e VIP, oltre a consentire l’accesso a liste curate di luoghi ed eventi rilevanti.

Insomma, dato che il comportamento degli utenti di Foursquare sta cambiando, una volta tanto è Forsquare stessa che tenta di proporre nuove esperienze. Già oggi è sempre più utilizzato in modo “anarchico” come servizio di raccomandazione, con persone che cercano dove si trovano i loro amici o le cose, senza passare attraverso il check-in.

Dal fronte opposto, editori convergono verso la mappatura territoriale dei contenuti, come il Corriere della Sera che l’altro giorno ha presentato la nuova Digital Edition per iPad, con notizie geolocalizzate (cominciate la visione del video a 50 secondi dalla fine).

Il concetto in realtà non è nuovissimo: io stesso parlavo circa un anno e mezzo fa ai presenti a questo evento di una visione ancora più spinta.

Ora qualche numero per comprendere l’impatto di questa iniziativa.

La community di Foursquare include oltre 15 milioni di utenti in tutto il mondo, divisi 60%/40% tra uomini e donne, che insieme effettuano 2 mila check-in ogni minuto.

A sua volta, l’app mobile di Time è stata scaricata 3,5 milioni di volte.

Il mio account su Foursquare è questo.

 

 

Segnale # 2: CircleMe – Gli interessi geolocalizzati

 

CircleMe è un social network interests based, tipo Pinterest per intenderci. Da questo si distingueva già alla nascita perché più specializzato sugli interessi personali, anziché essere aperto a contenuti specifici quali possono essere una infografica o una fotografia.

A metà marzo ha rilasciato una versione geolocalizzata per iPhone, aprendo nuove prospettive e differenziandosi marcatamente da Pinterest. Ora gli utenti possono disseminare sul territorio i contenuti legati alle proprie esperienze.

Ecco un video per conoscerlo meglio.

Non è sufficiente? Niente paura: in questo Storify ho raccolto tutto ciò che serve.

Il mio account su CircleMe è questo.

 

 

Segnale # 3: Responsa – La conoscenza

 

Responsa è una startup relativamente giovane, in beta pubblica dal luglio 2011; dietro ci sono Riccardo, Gabriele, Andrea e Pilar.

L’intenzione è quella di fornire uno strumento gratuito di Q&A autorevole in lingua italiana, con risposte provenienti da una community qualificata sulla falsariga di Quora: oggi un servizio del genere in Italia non esiste.

Accedendo al sito gli iscritti al servizio possono cercare risposte o formulare nuove domande. Ogni domanda o risposta può essere sia votata che condivisa su Facebook o Twitter. Si può rimanere aggiornati su ciò che ci interessa, seguendo topic, singole domande o persone.

E’ particolarmente interessante il widget che è possibile incorporare nel proprio blog, fornendo un servizio ai propri lettori e alimentando contemporaneamente anche il database centralizzato di Responsa, che così si popola.

Un esempio ne è il form di raccolta domande realizzato per Intervistato.

Ecco l’intervista a Gabriele Antoniazzi realizzata dal team stesso di Intervistato.

 

 

Lingua e servizio distribuito sono valori aggiunti rispetto a Quora già molto interessanti ma, come ho già scritto a suo tempo, qui ce n’è a sufficienza per uno spin-off, una volta sviluppato e consolidato il servizio attuale.

Mi riferisco a qualcosa che ho in mente da una quindicina di mesi, simile a quello che successivamente ha realizzato Localmind.

Il mio account su Responsa è questo.

 

 


Ci siamo, quasi. Bravi, avanti così. The best is yet to come.

 


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