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Pisapia e Moratti a confronto su Twitter

18 Mag Posted by in Uncategorized | 4 comments

Passata la prima tornata delle Amministrative 2011, è tempo di qualche analisi.

Grazie a canali come Twitter è stato possibile seguire in tempo reale sia i commenti dei cittadini – prima, durante e dopo – che gli aggiornamenti su affluenza e scrutini.

Abbiamo quindi assistito alla nascita spontanea di trending topic su Twitter come #morattiquotes#santanchequotes (a proposito, mi citano su Sky TG24), grazie alla partecipazione di molti cittadini, mentre gli account ufficiali di Pisapia e della Moratti utilizzavano questo canale con approcci differenti.

Vediamo come.

 

Biografia

La prima cosa che balza all’occhio osservando i due account Twitter è la diversità nella bio: in 160 caratteri Pisapia parla del proprio passato, presente e futuro, quindi ringrazia il proprio staff.

La bio della Moratti è fredda ed essenziale (il link al sito personale).

Il sito inserito nella bio di Pisapia è dichiaratamente stato creato appositamente per questa campagna elettorale; il sito della Moratti era stato registrato da tempo e, anche se attualmente utilizzato solo per questa tornata elettorale, nulla vieta di continuare a utilizzarlo in futuro.

 

Analisi quantitativa

Pisapia ha 3053 follower; non moltissimi per un candidato sindaco, ma molti di più dei 129 della Moratti.

La percentuale di inattività dei followers per Pisapia è contenuta, mentre per la Moratti è altissima.

L’account di Pisapia segue anche 429 persone, con cui conversa disinvoltamente e abitualmente; quello della Moratti non segue nessuno e usa Twitter in modo monodirezionale, come la tv o i comunicati stampa.

Il numero complessivo di tweet pubblicati dall’account di Pisapia è esattamente il triplo di quelli dell’account della Moratti.

 

Giuliano Pisapia

Letizia Moratti

 

Analisi semantica

Analizzando i contenuti pubblicati sull’account della Moratti ci si rende conto che mancano i termini “sicurezza“, “trasporti“, “mobilità” e “anziani“, i temi più sentiti dalle persone che hanno lasciato commenti sul suo sito.

Sono invece presenti “famiglia“, “famiglie” ed “expo” – ritenuti meno importanti – e “parco” (mediamente sentito).

L’unico media citato è “sky“.

La Moratti offre un’immagine di sé presenzialista: è un “sindaco” che “inaugura“, “presenta“, “incontra” e organizza i “gazebo“, che vuole dare l’impressione di chi ha chiaro cosa fare in futuro perché ha un “mandato“, un “programma“, delle “priorità“.

Gli hashtag qui sono completamente assenti.

 

Pisapia come media cita “blog“, “youtube” e “facebook“. Parlando di contenuti cita “video“, “foto“, “uploaded” e, in misura minore, “musica“. Come connettività parla di “wifi” e “rete“; l’unico canale tradizionale citato è “La7“.

I contenuti che tocca, presenti anche nel suo programma elettorale, sono “città“, “cittadini” e “cultura“.

L’utilizzo di termini come “noi“, “voi” e “grazie” denota abbattimento delle barriere e coinvolgimento dell’elettorato. A ulteriore riprova di ciò, si osservi come – escludendo i cognomi dei candidati – i termini più utilizzati dalla Moratti siano “Letizia” e “sindaco“, mentre quelli di Pisapia sono “città” e “Milano“.

Moratticentrica la prima, territoriocentrico il secondo.

Continuando con l’analisi dei contenuti di Pisapia, non sono evidenziati i termini “lavoro“, “mobilità” e “ambiente” (tre dei quattro capisaldi del suo programma), né si parla di “giustizia” (piuttosto curioso, visti i suoi particolari trascorsi da penalista).

Pisapia utilizza gli hashtag (rilanciando anche quelli dei trending topic creati dai sostenitori), retwitta, ringrazia e inserisce dati statistici nei tweet.

Sia Pisapia che la Moratti non parlano molto di “donne“.

Alcune curiosità espressive: la Moratti preferisce parlare di “famiglie” e “comunali“, mentre Pisapia parla di “cittadini” e “Milano“.

 

Giuliano Pisapia

Letizia Moratti

 

Come tool per l’analisi ho utilizzato Neoformix.

 

4 comments

  • Carlo Ruggeri ha detto:

    Ottimo articolo.

  • Maurizio Vedovati ha detto:

    Ottimo articolo. Credo dovrebbe leggerlo chiunque si occupi oggi di politica.

    Grazie,
    ved

  • […] Infatti sono numerosissimi i campi di applicazione: come strumento per i brand per posizionarsi all’interno del grafo sociale, come nuovo Auditel per scoprire il pubblico che segue i programmi TV, per la raccolta dati a basso costo per la creazione di smart cities (invece di installare costosi rilevatori per ottimizzare i flussi di persone in transito la stessa cosa si potrebbe fare tracciando le geolocalizzazioni sul web), in politica per le campagne elettorali o per misurare l’umore dei cittadini senza ricorrere a sondaggi… Ulteriori analisi che si potrebbero fare sono di tipo semantico e per la misura del sentiment, ancora molto difficile da fare in Italiano, ma su cui sto già indirizzando la mia ricerca, vista l’importanza di questo genere di valutazioni qualitative per l’analisi delle conversazioni pubblicate in rete. Come ottimo esempio di questo tipo di approccio, segnalo il lavoro di Roberto Favini, che ha analizzato molto bene le campagne di Pisapia e Moratti su Twitter. […]


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