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Il manifesto di liberazione libico

10 Mar Posted by in Uncategorized | Comments

In questo momento le comunicazioni tra la popolazione libica e il resto del mondo avvengono – tra mille difficoltà – attraverso i social media.

Per coordinare meglio gli sforzi, gli attivisti hanno creato una struttura distribuita sul territorio, l’Interim Transitional National Council.

Questo è un consiglio nazionale nato dalla volontà dei consigli locali e composto da 31 rappresentanti, uno per ogni città principale della Libia; il loro sito dovrebbe servire – leggo – come canale ufficiale di comunicazione attraverso il world wide web.

 

Riporto la traduzione fedele del loro manifesto:

In questo importante momento storico che sta attraversando la Libia, ci troviamo a una svolta con solo due soluzioni.
O noi raggiungiamo la libertà e corriamo per raggiungere l’evoluzione dell’umanità e del mondo o siamo incatenati e ridotti in schiavitù sotto i piedi del tiranno Mu’ammar Gheddafi dove vivremo nel bel mezzo della storia.
Da questo incrocio è venuto l’annuncio del Consiglio Nazionale di Transizione, un passo sulla strada per liberare ogni parte delle terre libiche, da Aamsaad a est fino a Raas Ajdair a ovest, da Sirte a nord fino a Gatrun nel sud.
Per liberare la Libia dalle mani del tiranno Mu’ammar Gheddafi che si è auto-legittimato lo sfruttamento del proprio popolo e la ricchezza di questo paese.
Il numero dei martiri e dei feriti, l’uso estremo di forza eccessiva e di mercenari contro il suo stesso popolo ci obbliga a prendere l’iniziativa e a lavorare per la Liberalizzazione della Libia da pazzie del genere.
Per raggiungere questo obiettivo, il Consiglio Nazionale di Transizione ha annunciato la sua costituzione ufficiale il 5 marzo 2011 nella città di Bengasi, affermando la sua perseveranza verso l’obiettivo di trasferimento della sua sede nella nostra capitale e sposa del Mediterraneo, la città di Tripoli.
Per collegarci con il nostro popolo in patria e all’estero e di far sentire la nostra voce al mondo esterno, abbiamo deciso di creare questo sito come finestra ufficiale di comunicazione attraverso il world wide web.
Possano la pace, la misericordia e la benedizione di Dio essere su di voi.
Lunga vita alla Libia libera e dignitosa.

 

Sono piuttosto perplesso: mi sfugge il motivo per il quale una unica fonte ufficiale dovrebbe essere più efficace ed efficiente di una moltitudine di voci indipendenti.

Un’unica fonte può essere zittita più facilmente.

Tante fonti piccole e indipendenti filtrano in ogni pertugio della rete, fanno arrivare le informazioni in tempo reale e senza filtri, oppure se incrociate tra loro possono essere verificate.

Non a caso le informazioni disponibili sul sito sono poche e le mappe (statiche) sono ferme al 5 marzo (quindi ormai largamente superate dagli eventi). Do invece per scontato che il coordinamento interno al Paese avvenga privatamente e che per questo motivo non ve ne sia traccia sul sito.

In compenso non mancano i proclami per autoaccreditarsi sia all’interno che all’esterno del Paese, anche nei confronti degli organi internazionali.

 


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