15 punti per gestire le emergenze online |
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| Sabato 20 Giugno 2009 20:23 | |
Che le situazioni di emergenza vadano gestite, nel momento in cui si decide di essere presenti in prima persona sul web, è cosa nota tra gli addetti ai lavori.
Questo vale sia per una azienda, sia per un prodotto e sia per una singola persona. Per situazione di emergenza si intende ad esempio quando le comunità online improvvisamente cominciano a parlare in termini estremamente negativi di qualcosa o di qualcuno, magari in modo incontrollato, oppure quando un'azienda non riesce a sopperire con l'offerta alla domanda verso un proprio prodotto. La mancata gestione di una situazione di emergenza porta molto rapidamente a situazioni come la perdita di contatti dai social network o dal proprio blog, la perdita di clienti (diretti o indiretti, attivi o potenziali) oppure la perdita di credibilità. Costruire una net reputation è un processo molto lungo, che richiede pazienza, buon senso, doti relazionali, doti conversazionali, capacità di produzione di contenuti e capacità di fornire risposte esaurienti in breve tempo. Se non si possiedono tutti questi requisiti è meglio, molto meglio, non avere del tutto una presenza online altrimenti i danni che potremmo ricavarne potrebbero essere addirittura superiori ai benefici. Occorre però essere consapevoli che in rete, in qualsiasi momento (giorno e notte, feriali e festivi) e in qualsiasi luogo, potenzialmente ci potrà essere sempre qualcuno che può metterci in crisi innescando una situazione di emergenza e quando succederà noi non saremo lì presenti per gestirla. Infatti per perdere la faccia basta veramente pochissimo: mezza parola detta o non detta nel luogo e nel momento sbagliato, piuttosto che una foto goliardica, un video imbarazzante, una conversazione lasciata degenerare sono tutti esempi di ciò che può innescare una situazione di emergenza. A tal proposito voglio riprendere una citazione di Gluca che secondo me riassume questo concetto: "verba volant, web manent", cioè Google ha un'ottima memoria e anche tutte le persone che si connettono in rete contribuiscono in modo determinante alla diffusione dei contenuti. Cosa fare quindi?
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| Ultimo aggiornamento ( Venerdì 16 Luglio 2010 17:43 ) |
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