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Prime impressioni su Facebook 3.0 per iPhone

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My iPhone
  
Venerdì 28 Agosto 2009 20:00

Da questa mattina sull'App store è disponibile Facebook per iPhone 3.0.
Rispetto alla precedente versione c'è effettivamente un abisso, come già annunciato il mese scorso.
Ci sono molte novità e soprattutto una veste grafica notevolmente migliorata, tanto che mi viene da dire che è
 una delle migliori interfacce per un social network su iPhone che abbia mai visto.
E' chiara, semplice, usabile, con la navigazione a icone (belle grandi): è talmente piacevole da usare che è persino meglio di quella (pietosa e macchinosa) accessibile da browser.
Il bello della nuova interfaccia è che dalla home è possibile raggiungere qualsiasi sezione con un tap.

Alcune funzionalità esistenti sono state migliorate e altre nuove sono state introdotte: possibilità di segnalare i commenti con "mi piace" (funzione non da molto già introdotta nella versione web), l'accesso diretto alle pagine, accesso agli album fotografici, possibilità di fare zoom e (purtroppo, dal momento che lo odio, lo ammetto) tagging sempre sulle foto, upload semplificato delle foto, più qualcun altra (l'elenco completo è su questa pagina).

Vediamo invece quello che manca.
Non c'è una esplicita funzione per la condivisione dei link, ma non è un problema perché da iphone è comodo farlo col copia e incolla.
Manca anche la possibilità di richiamare il sito in versione normale, cosa invece possibile dalla pagina web ottimizzata per iPhone, utile per esempio per accedere ai gruppi a cui siamo iscritti.
Mancano le notifiche push (quelle che ti aggiornano in tempo reale, senza bisigno di aggiornare manualmente la pagina), previste per la versione 3.1. 
 
Quello che invece manca veramente è una funzione di ricerca dei contenuti, tuttora inspiegabilmente assente: questo però non è un (enorme) limite dell'applicazione per iPhone ma proprio dello stesso Facebook, in quanto manca anche nella versione web.
Le uniche ricerche disponibili infatti riguardano solo gli amici e le pagine: basterebbe un filtro sui like e/o sui commenti lasciati per ritrovare delle discussioni passate (ma Facebook attualmente non è uno strumento ottimizzato per le discussioni, a differenza di FriendFeed che lo fa benissimo).

Anche la ricerca dei gruppi è una cosa che a mio avviso potrebbe essere molto utile, specie se ne seguiamo parecchi.
Credo proprio che sarà un punto in cui il team di FriendFeed, ora passato a lavorare per Mark Zuckerberg, interverrà per colmare questa grave lacuna.
Al momento, secondo me il modo migliore per accedere ai gruppi è quello di salvarli tra i preferiti in una apposita cartella "Gruppi Facebook".
 
Di seguito ci sono le schermate dell'applicazione (cliccare su ognuna per ingrandirle), nell'ordine: home, notizie, commenta, profilo, amici, posta, chat, eventi, compleanni, foto, note e notifiche.
Per passare da una qualsiasi schermata alla home è sufficiente toccare la barra del titolo in alto. 
 
La home ha delle icone belle grandi e su quella delle richieste c'è in evidenza quante ne abbiamo in sospeso.
La schermata delle notizie è la prima che compare quando si accede all'applicazione: sotto ogni post viene riportato quanto tempo fa è stato pubblicato, se ha dei commenti (e quanti) ed eventualmente una iconcina che indica da quale servizio esterno proviene (nell'esempio da me catturato, si tratta di FriendFeed). Cliccando sul tasto "News Feed" in alto a destra si può saltare a uno dei gruppi in cui abbiamo assegnato gli amici, oppure a uno dei servizi che abbiamo abilitato a Facebook (Twitter, Tumblr, FriendFeed o altre applicazioni).
Come dicevo prima, gli aggiornamenti non sono push, quindi in questa videata è presente una barra "Carica nuovi post" per farlo manualmente.
Su ogni commento possiamo scegliere se commentare o dire "mi piace"
Accanto ad ogni amico viene indicato se sul suo profilo è presente il numero di telefono.
La chat è a portata di dito e indica (come nella versione web) chi è in linea tra i nostri amici.
Gli eventi sono elencati in un comodo ordine cronologico discendente, così abbiamo in cima i prossimi.
I compleanni secondo me non funzionano tanto bene perché, come si può vedere dalla schermata che ho catturato, sotto tutti i miei contatti c'è scritto "età 8": che significa???
Le foto sono raggruppate per album: un tap su ognuno e si accede alle foto contenute.
Anche le note, come gli eventi, sono elencati in modo decrescente: nell'angolino in alto a destra abbiamo il simbolino per inserirne di nuove.
Le notifiche hanno sulla sinistra una iconcina che indica chiaramente la natura della notifica.

Nonostante alcune mie perplessità espresse sopra, le impressioni sono decisamente positive: considerato che probabilmente sarà l'applicazione più scaricata dall'App Store delle prossime settimane, aspettiamoci un bell'incremento sia degli accessi a Facebook che della permanenza sul sito.


 notizie commenta profilo amici posta chat eventi compleanni foto note notifiche

 

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Aggiungere la firma digitale social in GMail

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Googlando
  
Sabato 22 Agosto 2009 22:15

 
 
Confesso di avere aggiunto la mia firma digitale in GMail con i miei principali contatti social più che altro per curiosità.
A giudicare dai risultati (e dall'apprezzamento dell'idea da parte di alcuni amici), mi sa però che quasi quasi la utilizzerò davvero.
Per realizzarla ho utilizzato una estensione di Firefox che si chiama Wisestamp. che, oltre ad aggiungere in fondo alle email che componiamo la nostra firma elettronica (tipicamente nome, sito web ed email), ci consente di aggiungere le nostre identità su tutti i maggiori social network.
Ogni servizio web può essere identificato dal favicon, dal nome o da entrambi.
Altre caratteristiche sono quelle di poter inserire un'immagine, di gestire testi in formato HTML, di scegliere di volta in volta tra una firma personale e una di lavoro, 
Potevo inserire anche il feed aggiornato col titolo del mio ultimo post, ma mi sembrava veramente troppo! 
Dopo avere installato l'estensione, possiamo cominciare a creare la nostra firma, accedendo da menu "Strumenti > Wisestamp" oppure cliccando sull'icona nella barra di stato in basso e selezionando "Edit signature".
Inseriamo il nostro testo, lo formattiamo a nostro piacimento (io ho messo anche i link ipertestuali, per esempio), inseriamo le icone dei nostri servizi più rappresentativi (lo so che vorreste mettere tutti i 300 servizi a cui siete iscritti, ma non credo che sia una buona idea...).
Ora clicchiamo sul pulsante "settings" nella stessa finestra e indichiamo se, come e quando attivare la firma elettronica, quindi salviamo il tutto.
Ecco la mia firma:

Come suggerimenti per l'utilizzo mi sento di dire: avatar più iconcine social per la firma privata, mentre per la firma professionale opterei per qualcosa di più sobrio tipo logo più qualche link.

Una precisazione: io ho parlato di GMail, ma la firma che ci siamo appena costruiti la possiamo inserire anche in Hotmail, nella posta di Yahoo, in Google Docs e in qualsiasi altro documento che supporti HTML.



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Condividere le attività sul desktop via Twitter

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My social network
  
Venerdì 21 Agosto 2009 17:50

Screenr
 
Screenr è un servizio web con cui possiamo creare dei video con le attività che compiamo sul nostro computer e poi condividerli via Twitter o altri canali web.
L'utilizzo è di una semplicità spaventosa:
  • si clicca sul tasto "Record"
  • si seleziona col mouse la porzione di schermo da catturare (potrebbe quindi essere non l'intero desktop bensì solo un riquadro)
  • si clicca sul tasto rosso per avviare la registrazione
  • si compiono sul desktop le attività che vogliamo inserire nel video
  • si clicca sul tasto di fine registrazione.
 
Ci verrà quindi mostrata l'anteprima del video: se non ci soddisfa, possiamo rimuoverlo e rifarne un altro.
Se invece è come lo desideriamo, possiamo aggiungergli sotto un commento (massimo 117 caratteri) e pubblicarlo: verrà aggiunto ai nostri video nella sezione "My screencasts".
Sempre al momento della pubblicazione, è possibile scegliere anche se condividerlo o meno con i nostri contatti Twitter: in questo caso dovremo avere concesso a Screenr l'autorizzazione per accedere al nostro account Twitter (tramite la solita autenticazione OAuth technology).
 
E' più semplice usarlo che spiegarne il funzionamento: i video sono molto chiari e il puntatore del mouse è ben identificabile.
Possiamo anche scegliere se pubblicarlo in un formato ottimizzato per iPhone, pubblicarlo su YouTube, scaricarlo sul desktop o incorporarne il codice all'interno di un blog!
Di più? Ogni video pubblicato sul sito di Screen è identificato da un URL univoco ed è commentabile (ogni commento finisce su Twitter).
Gli utilizzi possono essere diversi, dall'e-learning al supporto a distanza.
Qui sotto c'è un bel video dimostrativo (richiede QuickTime installato).




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In arrivo servizi a pagamento su Twitter

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My social network
  
Venerdì 21 Agosto 2009 13:55

 
 
Twitter venderà servizi premium entro la fine dell'anno, che probabilmente verranno erogati attraverso delle business API specifiche.
Si tratta di servizi aggiuntivi rispetto a quelli che Twitter già fornisce, anche perché probabilmente un utente tipico potrebbe non essere disposto a pagare per un abbonamento annuale al servizio attuale, seppure valido rispetto ai servizi web alternativi.
 
Twitter in questo momento ha in casa un patrimonio di dati preziosissimo, costituito dalla lista di account iscritti, dalla mappa delle loro relazioni, ovviamente dai nostri tweet, dai tweet favoriti, dagli hashtags e, perché no, anche dalla lista di applicazioni di terze parti a cui indirizziamo i nostri tweet.
 
Di preciso non c'è ancora nessun dettaglio ufficiale sul tipo di servizi, oltre al fatto che sicuramente includeranno le statistiche sui dati raccolti e che saranno un reale valore aggiunto rispetto a quanto già disponibile.
Attualmente il motore di ricerca di Twitter accessibile dall'interfaccia restituisce già le informazioni in realtime su tutti gli aggiornamenti pubblici.
Inoltre esistono centinaia di servizi web di terze parti che forniscono statistiche sia sul proprio account Twitter che su quelli degli altri; questi servizi sono più o meno validi e spesso gratuiti, distinguibili in questo modo:
  • quelli che non chiedono nessuna autenticazione e analizzano i dati a partire da un account specificato (eventualmente allargato alla sua rete di relazioni): non funzionano con gli account protetti
  • quelli che non chiedono nessuna autenticazione e forniscono l'analisi sugli account pubblici: queste analisi sono molto approssimative perché rimangono escluse le (tante) informazioni sugli account protetti
  • quelli che chiedono l'autenticazione col nostro account Twitter (eventualmente protetto) e di questo ci restituiscono l'analisi. Questi servizi sono quelli da utilizzare con maggiore cautela perché gli forniamo le chiavi di accesso al nostro account: occorre quindi valutare molto attentamente la serietà del servizio prima di concedergli qualsiasi password, tipo verificare che sia presente l'indicazione che i dati non verranno memorizzati sul loro server e cose simili. Un metodo furbo può essere al limite quello di cambiare la password subito dopo (ma di solito si tende a mantenere la stessa password per tutti o quasi i servizi web 2.0 a cui siamo iscritti, vero? )
  • quelli che richiedono l'autenticazione tramite OAuth technology (il sistema di autenticazione criptato di Twitter per consentire l'accesso ad applicazioni esterne), Facebook Connect, Google Friend Connect oppure OpenID. In questo modo non saremo costretti a fornire a nessuno la password del nostro account e contemporaneamente il servizio esterno potrà analizzare molte più informazioni
  • quelli che richiedono di essere aggiunti come amici su Twitter per funzionare da hub, cioè da collettori e distributori di informazioni delle informazioni che passano attraverso il loro streaming. E' il caso per esempio di Mr. Tweet che, con centinaia di migliaia di account iscritti, ha un ampio bacino di informazioni a cui attingere per poi rielaborarle e ridistribuirle con una certa logica.
 
Le limitazioni di tutti questi servizi sono evidenti, considerando anche il fatto che molti di loro sono geolocalizzati (normalmente nei Paesi anglofoni) e forniscono poche o nessuna informazione sui tweet in altre lingue.
 
In sostanza, Twitter stesso è l'unico soggetto in grado di fornire tutte le informazioni che servono, da un punto di vista qualitativo, quantitativo e di tempestività: per rendere l'idea del volume di dati in movimento, solo nel mese di giugno gli utenti unici sono stati 44,5 milioni (fonte comScore).
Le alternative più accreditate, peraltro gratuite, secondo me in questo momento si chiamano CoTweet, Hootsuite e Peoplebrowsr.
 
CoTweet è una piattaforma che fornisce servizi business come:
  • lo scambio di informazioni tra membri di un team (massimo 6 persone), ciascuno dotato di un proprio account Twitter
  • trends e ricerche mirate
  • smistamento messaggi (per esempio task) ad altri membri di un team
  • notifiche via email
  • gestioni conversazioni con una interfaccia evoluta
  • statistiche sui click degli short urls (che si appoggia a un ulteriore servizio, bit.ly, ma lo fa in modo integrato)
  • schedulazione dei tweet
  • archiviazione dei tweet
 
Molte di queste funzionalità sono fornite anche da vari altri servizi Twitter-based: il vantaggio di usare CoTweet è quello di averle integrate tutte e rese accessibili da un unico pannello di controllo.
Praticamente, CoTweet è un mashup tra microblogging e CRM.
 
 
Hootsuite fornisce praticamente servizi molto simili a quelli di CoTweet:
  • gestione team
  • statistiche, anche sui click degli short urls
  • monitoraggio chiavi
  • personalizzazione dell'interfaccia
  • gestione account Twitter multipli
  • gestione gruppi
  • schedulazione tweet
  • codice per inserimento finestre di ricerca all'interno di siti e blog


 
Peoplebrowser si presenta invece con una interfaccia abbastanza diversa dalle due precedenti, probabilmente meno accattivante (diciamo più simile a quella di TweetDeck), ma non meno ricca di funzionalità:
  • gruppi
  • report
  • campagne
  • schedulazione tweet
  • statistiche
  • monitoraggio chiavi
  • interfaccia personalizzabile
  • modalità selezionabile tra Lite, Advanced e Business
  • integrazione con mappe
  • integrazione con tutti i maggiori social network e con qualsiasi feed
  • galleria
  • esportazione dati
  • filtri e ordinamenti vari
  • accesso sia via browser che via applicazione Adobe Air

 

CoTweet, Hootsuite e Peoplebrowsr sono ottimi servizi non solo in ambito business ma anche per uso personale: penso per esempio alla ricerca di contenuti e persone interessanti, piuttosto che al monitoraggio della nostra net reputation.
 
C'è però un dubbio che mi frulla per la testa: come farà Twitter a garantire un livello minimo di servizio per un account premium? 
Negli ultimi mesi il downtime del servizio sembra aumentato, sia per la crescita esponenziale dei dati scambiati (che mettono in crisi i loro server e che richiedono continui aggiornamenti sulla scalabilità) e sia per alcuni attacchi di hacker che hanno reso il servizio indisponibile per parecchie ore.
La risposta potrebbe essere in uno dei possibili servizi a pagamento, cioè il diritto ad uno SLA prefissato: scommettiamo?


crediti immagine
 


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Organizzare le informazioni in Delicious

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My social network
  
Martedì 18 Agosto 2009 13:50

Da un po' di tempo ho cominciato a organizzare le informazioni che salvo con Delicious, in modo da rendere più efficace ed efficiente il loro utilizzo.
Utilizzando Delicious con una certa frequenza (è il mio strumento di salvataggio e condivisione dei bookmarks preferito), per me stava infatti diventando problematico ricercare le informazioni che avevo salvato: immagino quali difficoltà potesse avere un'altra persona che volesse consultare i miei bookmarks pubblici (eh si, io sono uno di quelli che pensa anche a semplificare la condivisione).
Avere molte informazioni salvate ma ricercabili con difficoltà è equivalente a non averle.
Ho quindi sfruttato alcune funzionalità che Delicious mette a disposizione: ecco i concetti che occorre conoscere.


Un Tag Bundle è un modo per organizzare in gruppi tutti i tag che noi abbiamo associato ai nostri bookmarks (es. apps, development, media, security, socialnetwork, ecc.).
E' comodissimo sia in fase di salvataggio che in fase di ricerca dei bookmarks.
In fase di salvataggio, aiuta parecchio a non dimenticare di aggiungere tag che potranno essere utili in futuro per ricercare quel bookmark; Delicious propone in prima battuta i tag raccomandati e subito dopo l'elenco dei gruppi, espandibile. 
In fase di ricerca, aiuta parecchio a ricercare tag alternativi per il filtro dei bookmarks: se abbiamo raggruppato bene i tag, quelli simili saranno probabilmente all'interno dello stesso gruppo.
Si
gestisce espandendo il menu "Tag options" nel riquadro in alto a destra, oppure andando su questo link.
Qui sotto si vedono nell'ordine il punto in cui richiamare la gestione dei tag bundles e un esempio di possibili aggregazioni.

manage tag bundles

create tag bundles
 
E' ovviamente possibile verificare l'appartenenza di un tag a un gruppo tramite la visualizzazione sotto forma di cloud di tutti i tag, richiamabile cliccando sul link "Edit" accanto al gruppo.
I tag del gruppo in esame verranno evidenziati automaticamente, mentre spuntando il checkbox sopra la nuvoletta verranno evidenziati in un altro colore i tag inseriti in altri gruppi.
Dalla combinazione di queste selezioni si vede subito se:
a) abbiamo dimenticato di assegnare un tag a un gruppo
b) abbiamo assegnato un tag a più gruppi

cloud tag bundles

Nel sidebar sulla destra della nostra schermata personale ci sarà un blocco "Tag Bundles": cliccando sull'intestazione, si espanderà l'elenco dei gruppi. I valori riportati accanto a ogni gruppo non indicano il numero di link associati bensì il numero di tag che raggruppa.
Cliccando su uno specifico gruppo, si espanderà l'elenco dei tag contenuti.
Eventuali tag non associati a gruppi verranno identificati sotto la dicitura "Unbundled Tags"
(utile per perificare se ci siamo dimenticati di assegnarne qualcuno). Se utilizziamo tag che non sappiamo come classificare, possiamo scegliere di lasciarli non raggruppati oppure di inserirli in un generico gruppo "Varie", "Stuff" o "Altri" (il nome dipende solo dalla vostra fantasia).

tag bundles
 

Un Network su Delicious è formato dalle persone con le quali noi desideriamo condividere i bookmarks.

In qualsiasi momento possiamo aggiungere o togliere persone al nostro network.

E' solo un metodo per semplificare la visualizzazione e la ricerca dei bookmarks, perché a livello di contenuti non cambia niente: i componenti di un network vedono esattamente ciò che vedono le altre persone.
Si gestisce selezionando da menu "People > My Network" e poi espandendo il menu "Network options" nel riquadro in alto a destra, oppure andando su questo link.

 

Un Network Bundle è un modo per organizzare i nostri contatti in gruppi (es. un gruppo per gli amici, un gruppo per i collaboratori, ecc.).

Spesso i contenuti condivisi con una cerchia di persone sono anche molto diversi da quelli di altri gruppi.
Si gestisce dal menu
My Network" e poi espandendo il menu "Network options" nel riquadro in alto a destra, oppure andando su questo link.

 


 

Una Subscription (o sottoscrizione) è un modo per visualizzare i bookmarks pubblici associati a un tag specifico indicato da noi (eventualmente anche per un unico utente).
Si gestisce dal menu "Tags > My Subscriptions" e poi espandendo il menu "Tag options" nel riquadro in alto a destra, oppure andando su questo link.

 

Un Subscription Bundle è un modo per organizzare tutte le nostre sottoscrizioni in gruppi (es. iPhone, socialnetworking, Twitter, blog, media, ecc.).

Una volta creato un Subscription Bundle, al suo interno potremo visualizzare tutti i bookmarks con quelle caratteristiche comuni.
Si gestisce dal menu My Subscriptions" e poi espandendo il menu "Subscription options" nel riquadro in alto a destra, oppure andando su questo link.

 
 
 
I tag bundle, i subscription bundle e i network bundle sono viste che si aggiungono a quelle esistenti senza sostituirle: di volta in volta potremo scegliere se visualizzare i bookmarks di un gruppo, se utilizzare la ricerca manuale oppure se visualizzare i bookmarks più recenti senza filtri.
 
Da quando utilizzo questa organizzazione, devo dire che il mio utilizzo di Delicious è diventato decisamente più proficuo.
L'utilizzo dei gruppi (o bundles, che dir si voglia) consente anche di aggirare parzialmente un limite dei filtri di Delicious: l'assenza di operatori logici come AND, OR e NOT.
Infatti, sfruttando opportunamente i raggruppamenti, è come se applicassimo un operatore OR ai vari elementi contenuti.




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