Nottetempo il sito di
Codice Internet è stato preso di mira da un maldestro attacco di spam.
L'autore/autrice è stata tale Angela, registratasi con la classica foto femminile accattivante e ammiccante, presa chissà dove su Internet.
Ha cominciato a pubblicare dei post sul suo blog interno al sito col chiaro intento di promuovere il proprio business.
Poi, per tutta la notte, ha approfittato dell'assenza degli amministratori di sistema per inviare a tutti gli iscritti richieste di amicizia (pratica usuale all'interno di un sito di affiliazione, ma se condotta su obiettivi mirati e non "a tappeto") e messaggi tendenti a coinvolgere i dstinatari nel proprio progetto di business.
I messaggi erano inviati con una cadenza di pochi secondi l'uno dall'altro (d'altronde, con circa 1100 membri il tempo a disposizione era limitato) e il flusso si è interrotto mi pare verso le 2 di notte.
Fortunatamente anche a quell'ora c'erano persone sveglie (qualcuna un po' meno, visto che è cascata nel tranello) che hanno prontamente segnalato il comportamento scorretto agli amministratori.
Noto con piacere questa mattina che, come era pervedibile, l'utente Angela (c'è un altro utente con lo stesso nome, ma è un omonimo) è stato "bannato" e tutti i suoi messaggi rimossi dal sito.
E' probabile che l'attacco sia stato condotto tramito un bot, uno strumento che automatizza una pratica simile, che sarebbe gravosa per un essere umano.
Come me, altri
tiratardi hanno immediatamente identificato il tentativo di spam/viral marketing, riconoscibile da tanti fattori:
a) messaggio identico inviato a tutti i membri iscritti
b) cadenza di pochi secondi tra un messaggio e l'altro
c) chiaro contenuto commerciale
d) uso approssimativo della lingua italiana
e) utilizzo di un account di posta Hotmail
Normalmente chi possiede un dominio di secondo livello ha anche un certo numero di caselle di posta associate al dominio.
f) fotografia dlla bellona di turno
g) blog con sfacciati messaggi commerciali
E' un vero peccato che questo sia capitato proprio al sito e alla comunità di
Codice Internet, anche perché se, si vuole mandare un messaggio agli italiani,
non è un bel biglietto da visita.
A mio avviso è stato solo un caso (e non un'azione premeditata da chissà chi) che sia toccato a
questa comunità essere attaccata, d'altronde sul web se ne parla parecchio di questa iniziativa: la stringa "codice internet" su Google restituisce ben 14 milioni e 300 mila risultati.
Volendo vedere le cose in positivo, possiamo dire che alla mattina le cose erano state riportate alla normalità e probabilmente tanti iscritti non si saranno nemmeno accorti di quello che è successo.