Oggi voglio parlare di come seguire gli aggiornamenti delle nostre iscrizioni su
FriendFeed senza utilizzare l'interfaccia ufficiale dell'applicazione accessibile da browser.
Mi sono accorto infatti che le funzionalità di questo servizio non sono ben chiare a tutti, vuoi perché ci sono persone che hanno iniziato a utilizzarlo da poco, vuoi perché la guida sul sito non sempre è esaustiva e non è stata completamente tradotta in italiano, vuoi perché molte volte non ci si pongono troppe domande.
FriendFeed ci fornisce parecchi strumenti per gestire i contenuti senza transitare dal loro sito, nel luogo e nelle modalità che preferiamo.
Possiamo quindi utilizzare:
- Notifiche: email, IM, notifiche desktop (quest'ultimo richiede un client Adobe Air).
Oltre che la lettura, consentono anche la pubblicazione di contenuti.
Possono essere applicate a post, commenti, preferenze, liste o messaggi diretti
- Applicazioni di terze parti:
Possono essere applicazioni per iPhone o semplici siti accessibili tramite un qualsiasi web browser.
- Share di un contenuto specifico
- Widget pubblicabili sui blog.
- Interfacce per l'indirizzamento dei contenuti su Twitter o Facebook.
- Feed RSS, leggibili attraverso un qualsiasi reader
Mentre le notifiche e le applicazioni di terze parti sono usufruite solo da noi (attraverso un client di posta elettronica, un'applicazione Adobe Air, GTalk o un'app per iPhone), per quanto riguarda le altre modalità occorre fare un po' di attenzione perché le rendiamo visibili anche ad altre persone.
La funzione Share
Con la funzione di share, accessibile aprendo il link "Condividi" presente su ogni post o messaggio diretto sul quale abbiamo la visibilità, possiamo condividere lo stesso all'esterno del servizio.
Dalla finestra pop-up che si apre, possiamo estrarre il link del post, disponibile sia in modalità estesa che di URL shortner, per condividerlo su un sito esterno (blog, microblogging, social network, ecc.).
Per alcuni dei più diffusi servizi di condivisione (Twitter, Facebook, Delicious, Digg, Reddit) è presente una icona per richiamarli velocemente con la stringa dei dati già impostata.
Nello stesso punto, possiamo in alternativa estrarre il codice per incorporare l'intero thread (con tutti i commenti espansi, non compattato) in un blog, visibile a patto che il post non sia stato pubblicato da un account protetto.
Per fare ciò, occorre aprire il link "incorpora".
Nel caso di URL esteso teniamo presente che cliccando sullo stesso il contenuto di un post pubblicato da un account protetto sarà visibile solo da chi possiede un account FriendFeed abilitato alla visione di quel contenuto; questo è senza dubbio corretto, dal momento che se qualcuno ha protetto i propri contenuti avrà senz'altro i suoi validi motivi, che vanno rispettati.
Va anche sottolineato che se condividiamo un URL del tipo http://friendfeed.com/NOMEACCOUNT/a08155a1/era-da-tanto-tempo-che-non-fumavo-cannabis, anche se chi legge non può aprire il link è evidente che il proprietario di quell'account potrebbe ugualmente non fare una figura esemplare.
Il mio consiglio è di valutare sempre l'opportunità di ricondividere esternamente a FriendFeed qualsiasi link ci passi sotto il naso, se non altro per una forma di netiquette.
Il tipo di condivisione descritta per i link è effettuabile anche per le ricerche salvate, dopo averle richiamate e aver aperto il link "Share /embed search" in cima alla pagina.
In questo caso però il contenuto è dinamico, cioè restituisce dei risultati che si aggiornano in tempo reale, partendo dal più recente e procedendo a ritroso.
Attenzione: tra i contenuti restituiti ci sono anche i messaggi diretti!
Non possiamo quindi prevedere in alcun modo se quella ricerca estrarrà contenuti la cui pubblicazione all'esterno di FriendFeed può causare problemi a noi stessi o a qualcun altro; il mio suggerimento in questo caso è di non ripubblicare MAI esternamente i risultati di una ricerca.
I widget
Poi abbiamo i
widget da inserire sul blog per condividere il feed (
http://friendfeed.com/embed/widget) con i nostri visitatori: qui possiamo selezionare uno dei
gruppi a cui siamo iscritti (uno e uno solo).
Questo strumento consente anche di
includere o escludere sia i commenti che le preferenze.
Apro una parentesi per ricordare che i gruppi su FriendFeed possono essere di tre tipi:
- Privati (si accede solo a inviti)
- Standard (tutti possono leggere e commentare, mentre gli amministratori possono anche postare)
- Pubblici (chiunque può postarvi)
In questo caso è consentito aggiungere solo gruppi standard o pubblici, che poi sarebbero gli unici visibili comunque dall'esterno, anche da chi non possiede un account FriendFeed.
In aggiunta alle considerazioni sulla visibilità dei contenuti già fatte per notifiche e applicazioni, nel caso dei widget occorre tenere presente che diamo visibilità anche a contenuti con nostri, cioè post, commenti, like, immagini e allegati.
Sta quindi a noi scegliere se pubblicare il widget su un blog e se attivare o meno la visibilità su commenti e preferenze, anche in base al tipo di riservatezza che vogliamo dare ai contenuti dei nostri amici.
In ogni caso, sia le API che i widget non richiedono un'attenzione specifica se non al momento di pubblicare un contenuto al quale non vogliamo dare troppa visibilità.
Le interfacce
Con le API possiamo aggiornare il nostro stato su Twitter oppure incorporare la nostra Home in un riquadro/wrapper su Facebook; così facendo, siamo consapevoli che i nostri contenuti probabilmente diventeranno visibili anche a persone per le quali non lo erano all'interno di FriendFeed, in relazione alle differenti reti di amicizie, al fatto che questi ulteriori account potrebbero essere pubblici o alle differenti modalità di interazione delle persone con i nostri contenuti (retweet, like, ecc.).
I feed RSS
Sull'estrazione dei feed RSS invece mi voglio soffermare un po' di più in quanto questi, una volta estratti, passano sotto il controllo di chi li ha a disposizione.
Questo significa che sono potenzialmente pubblicabili ovunque, eventualmente elaborandoli preventivamente con servizi come
Yahoo! Pipes.
Il fatto che la divulgazione dei contenuti dei feed estratti sia tecnicamente possibile non significa che sia sempre consentito, ma deve seguire quanto previsto a livello legislativo, per esempio a livello di tutela della privacy.
Qualsiasi contenuto che transita per il web rientra in questo discorso di riservatezza e non ha pregio l'errata convinzione che alcuni hanno che un contenuto è pubblico e ripubblicabile a piacimento solo perché è in formato digitale, altrimenti non si spiegherebbe come mai non lo sono anche i contenuti delle email i delle chat.
Chi distribuisce questi contenuti lo fa sotto la sua diretta responsabilità: anche (e soprattutto) in questo caso occorre utilizzare il buon senso e verificare, una volta ripubblicato altrove il feed, se il relativo contenuto è effettivamente che si desiderava condividere.
Fatta questa doverosa premessa, proseguo col dire che la cosa più importante da sapere a riguardo è che l'icona dei feed RSS assume un significato diverso a seconda della pagina dalla quale lo si preleva.
In altre parole, cliccando su quella icona estrarremo il feed relativo all'argomento trattato in quella pagina, quindi è fondamentale partire dalla posizione corretta per evitare di ottenere risultati indesiderati.
Ho raccolto nello schema qui sotto tutte le diverse tipologie di feed estraibili da FriendFeed, associandovi una descrizione e le indicazioni per recuperarle.
In conclusione