Wordnik sarà il Wikipedia dei dizionari online?

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Martedì 09 Giugno 2009 03:13


Devo ancora capire se siamo di fronte a una rivoluzione o a un servizio di cui si può fare tranquillamente a meno.
Certo è che Wordnik, il dizionario online collaborativo presentato in questi giorni negli USA, ha tutte le carte giuste per diventare il Wikipedia dei dizionari online, anche se al momento è ancora in fase beta.
L'ideatrice di Wordnik è la stessa che nel 2007 lanciò anche il progetto TED, che si occupava di tradurre in varie lingue gli speech più interessanti pubblicati sul web.

In cosa differisce da uno dei tanti dizionari online già disponibili sul web?
Sicuramente dall'approccio collaborativo, che dovrebbe consentire di censire in tempo reale i nuovi termini introdotti dall'uso corrente, le variazioni sulla pronuncia dei vocaboli, le nuove forme di espressione, esempi più pertinenti ai mutati significati delle terminologie, l'associazione di ogni termine a quelli correlati (non soltanto ai sinonimi e ai contrari).
Ogni parola introdotta è infatti arricchibile di tag, pronuncia, termini correlati, suggerimenti e annotazioni, ma è anche possibile memorizzare ogni termine tra i propri preferiti (registrandoci col nostro account).
Di una parola si può addirittura ricercarne gli utilizzi su Twitter e Flickr.

Non mi sentirei di definirlo un wiki, anche se di fatto si comporta come se lo fosse.
Al momento raccoglie 1,7 milioni di termini e oltre 130 milioni di esempi in lingua inglese (per la precisione quelli dell'American Heritage® Dictionary of the English Language), ovviamente destinati a crescere continuamente col contributo della comunità e, così come il progetto TED, l'intenzione è di estendere il supporto alle maggiori lingue del pianeta.
Ovviamente, essendo un servizio collaborativo, oltre che socialmente utile è completamente gratuito.

Ora veniamo all'aspetto più delicato, cioè quello sui diritti.
Per quanto riguarda i termini di utilizzo, tutti i contenuti pubblicati su Wordnik sono liberamente utilizzabili da chiunque, purché per uso privato e non commerciale.
Per quanto riguarda i diritti sui contenuti introdotti dagli utenti, questi vengono concessi in modo perpetuo e gratuito a Wordnik, che può così continuare a distribuirli.
Questo vale anche se una persona richiede la cancellazione del proprio account: l'account viene rimosso, i contenuti rimangono.
La cosa che mi lascia alquanto dubbioso è la vaghezza che aleggia intorno al possibile utilizzo commerciale dei contenuti utente da parte di Wordnik: infatti, oltre a non trovare il termine "non-commercial" all'interno della concessione che noi rilasciamo a loro, leggo la frase "in connection with the Site and Wordnik's (and its successors and assigns) business" che mi suona un po' ambigua.
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