Editoria e nuovi modelli di distribuzione online dei contenuti |
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| Martedì 12 Maggio 2009 03:59 | ||||
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Ecco le recenti soluzioni adottate da alcuni importanti editori d'oltreoceano e italiani per puntare sempre di più sulla distribuzione di contenuti digitali anziché su supporto cartaceo.
E' noto infatti che per gli editori la carta è un costo, la diffusione è un costo, gli abbonamenti sono un costo (anche se influiscono sulle rilevazioni ADS). Contemporaneamente, chi acquista i loro prodotti (libri, periodici, quotidiani) è attento all'impatto ambientale e agli sprechi, desidera supporti piccoli e leggeri, riusabili (si chiedono perché ogni volta devono pagare anche il supporto se a loro interessa solo il contenuto, specie per le ristampe dei testi scolastici). Le vendite dei quotidiani sono in calo costante ormai da tempo, risentendo della concorrenza delle notizie in tempo reale provenienti dai canali web. Ecco quindi che il Wall Street Journal (che ricordo essere di proprietà della News Corp di Murdoch, insieme a Myspace) prova la strada dei micropagamenti per singoli articoli. Il New York Times invece ha appena rilasciato il Times Reader 2.0, una applicazione sviluppata in Adobe Air (eseguibile su Windows, Mac e Linux) dotata di una interfaccia che dovrebbe rappresentare un'esperienza di lettura vicina a quella della lettura di un quotidiano. Le pagine si scorrono sia in orizzontale che in verticale e, per rendere l'esperienza più realistica, sono state introdotte anche le piegature delle pagine. Rispetto a quella che potrebbe essere la consultazione di un PDF, il Times Reader 2.0 prevede il drill-down sulle anteprime dei singoli articoli, legami ipertestuali tra le pagine e contenuti interattivi (video interattivi e cruciverba). I contenuti disponibili sono quelli dell'ultima settimana e la maggior parte di essi sono accessibili pagando 3.45$ a settimana; certo, bisogna vedere quante persone saranno disposte a spendere per leggere notizie che, in buona parte, possono leggere gratuitamente altrove sul web. Ho notato quà e là un po' di Google Ads, anche se in quantità ridotta (per ora) e posizionata discretamente. Personalmente sono dell'idea che un servizio a pagamento come questo, per essere appetibile, dovrebbe essere esente da pubblicità, ma evidentemente lo stato attuale di salute del NYT non se lo può permettere. I contenuti si aggiornano automaticamente ogni 5 minuti e, come spesso accade con le applicazioni sviluppate con Adobe Air, sono accessibili anche offline (grazie al supporto per Google Gears), caratteristica che sarà sicuramente apprezzata dai viaggiatori. ![]() Infine, novità importanti provengono in Italia dal quotidiano "La stampa", che dal 14 maggio sarà disponibile anche in formato ebook nell'edizione chiamata "La stampa epaper". I contenuti si possono ricevere sottoscrivendo un abbonamento di durata variabile da un mese a un anno. A questo punto, abbiamo tre possibilità:
Il difficile a mio avviso sarà spiegare alle persone che non conoscono questo tipo di dispositivo (cioè quasi tutte) che non è un supporto pensato per fruire di contenuti multimediali, quanto invece un supporto studiato espressamente per la consultazione di testi. Un eBook reader di questo tipo offre una esperienza d'uso ineguagliabile come leggibilità (display da 6" in su e visibilità assicurata anche sotto il sole), usabilità (la navigazione tra le pagine è simile allo sfoglio di un libro), comfort (il display non stanca la vista perché l'immagine è fissa) e durata delle batterie (impegnate solo quando si sfogliano le pagine). Se aggiungiamo anche che consente di prendere appunti (col pennino), evidenziare parti di testo, di scaricare ebook, webzine e feed RSS dal web, possiamo giungere alla conclusione che il paragone con un netbook o uno smartphone touchscreen tipo iPhone non esiste. Per capire meglio in cosa consistono le tecnologie dell'ePaper display e dell'eInk, la cosa migliore è guardare sullo store ufficiale. Il costo dei vari modelli non è esattamente popolare, anche se, rinunciando a qualche caratteristica come il wi-fi e ripiegando sui modelli di fascia bassa, si scende addirittura da 699 a 299 Euro. fonte: socialmedianews.it
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