Twitter in tempo reale nei risultati delle ricerche di Google |
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| My web news - Googlando | ||||
| Mercoledì 04 Marzo 2009 17:31 | ||||
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Esistono metodi più efficienti per ricercare tempestivamente le informazioni tramite i canali web?
Alcune tipologie di informazioni ormai conviene andarle a cercare non sui motori di ricerca tipo Google, bensì su canali che possono raggiungere più velocemente le persone, come il microblogging che ha in Twitter l'esempio più eclatante. Mi riferisco ad esempio alle notizie di cronaca dell'ultima ora, come quella dell'aereo che il 16 gennaio scorso riuscì a compiere un ammaraggio di emergenza sul fiume Hudson. Ebbene, su Twitter questa notizia aveva fatto il giro del mondo in pochi minuti, mentre i media tradizionali non avevano ancora dato la notizia; tutti gli aggiornamenti sulla vicenda hanno continuato poi a pervenire in tempo reale. Il meccanismo è quello noto del buzz virale, nel caso di Twitter basato su brevi messaggi di testo (sono consentiti al massimo 140 caratteri per messaggio) comprensivi di eventuali link ad articoli e post di approfondimento, piuttosto che link a immagini a supporto del messaggio (es. fotografie appena scattate), link a file audio e addirittura video. Immaginiamo però di avere la possibilità di sfruttare contemporaneamente e con un'unica interfaccia le potenzialità sia di Google che di Twitter, cioé la potenza di ricerca del primo unita alla freschezza delle informazioni del secondo. Facciamo un esempio pratico. C'è una estensione di Firefox che si chiama Twitter Search Results on Google che consente di fare questo. Prima di installarla dobbiamo installare, se già non l'abbiamo fatto in precedenza, lo script Greasemonkey, un'altra estensione per Firefox che consente di modificare l'aspetto delle pagine web visualizzate. A questo punto apriamo Mozilla Firefox (purtroppo è una soluzione funzionante solo con questo browser) e facciamo una ricerca qualsiasi, ad esempio "Apple". La schermata che appare a me è la seguente; come si può vedere, in cima alla SERP mi vengono presentati alcuni twitt attinenti alla mia ricerca, in ordine cronologico decrescente, il primo dei quali risalente a soli 9 minuti prima. Attenzione: il valore aggiunto di una ricerca combinata come questa non risiede solo nella freschezza del dato, ma anche nel contenuto stesso. Infatti, da un lato gli spider dei motori di ricerca impiegano un certo periodo di tempo prima di indicizzare i contenuti (a meno di forzature utente tramite ping); dall'altro abbiamo invece contenuti in tempo reale, ma soprattutto che non saranno MAI indicizzati dai motori di ricerca. Ricordo infatti che motori come Google indicizzano solo contenuti con un minimo di 200 / 300 caratteri, quando Twitter (come ho detto precedentemente) accetta testi di massimo 140 caratteri. ![]() Alla luce di tutto ciò, se analizziamo l'efficacia dei due strumenti, sia singolarmente (linea blu per Google e linea rossa per Twitter) che complessivamente (linea verde), utilizzando come dimensioni di analisi la profondità dei risultati ottenuti (cioè il livello di dettaglio delle informazioni rispetto a un argomento specifico) e il tempo in cui ciò avviene, possiamo ipotizzare di poter rappresentare il tutto con un grafico più o meno di questo tipo.
![]() Per completezza, andrebbe considerata una terza dimensione di analisi, cioé l'ampiezza della ricerca, dove con questo termine intendo la varietà di informazioni relative ad un preciso argomento, indipendentemente dal loro livello di dettaglio.
Nel caso dell'aereo in avaria citato all'inizio, su Twitter hanno viaggiato da subito una marea di messaggi su quello specifico incidente, nonché (tutti insieme) più ricchi di dettagli (ricordo ancora il limite dei 140 caratteri di Twitter). Viceversa, su Google avremmo trovato invece una maggiore ampiezza, cioé un maggior numero di siti che trattavano lo stesso argomento ma in modo un po' più superficiale. Inoltre il picco di buzz su Twitter è durato giusto l'arco della giornata in cui è avvenuto il fatto, mentre nelle code dei motori di ricerca persiste ancora oggi, pur non aggiungendo ormai nulla di nuovo rispetto alle informazioni già diffuse a suo tempo. Come si può vedere, la soluzione combinata consente una disponibilità immediata delle informazioni, risente poi di un calo fisiologico ma si riprende subito dopo grazie alla spinta dei motori di ricerca. fonte: MT-Hacks
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