Le mie impressioni su Human Network Live Effect |
|
|
|
| Giovedì 25 Settembre 2008 15:36 | |
|
Il nome scelto per l’evento è terribile, così come il nome del dominio: fortunatamente è stato previsto anche un URL breve (www.hnle.it) con redirect al dominio principale, ma anche questo non è molto mnemonico.
Se consideriamo che l’obiettivo di questo evento è quello di divulgare Internet a chi non chi ne fa parte o lo vive marginalmente, sarebbe stato più indicato un nome più facilmente pronunciabile anche dalla casalinga di Voghera (quindi più corto oppure in italiano).
Circa 6 mesi fa già mi frullava per la testa un’idea simile, anche se più spinta dal punto di vista sperimentale, che illustrerò in un prossimo post. Con il lancio di Codice Internet mi ero subito reso conto di quanto un’idea del genere si sposasse con le finalità dell’iniziativa di Montemagno. Infatti, mentre Human Network Live Effects è più simile ad un talk show con qualche telefonata in diretta, la mia idea prevedeva una specie di Grande fratello del web ma con un format opposto. Qualcuno si scandalizzerà senz’altro a leggere queste righe, però il travaso tra offline e online ormai è continuo e riguarda tanti ambiti della nostra vita quotidiana, perché le persone che animano il web sono le stesse che interagiscono anche al di fuori di Internet, quindi non vedo niente di strano a prendere spunto dal peggio dei media tradizionali per riproporlo in maniera intelligente sui media digitali.
Mi rendo conto però che probabilmente il mio sarebbe stato troppo “spinto” come primo approccio. Intendiamoci, l’idea è rivoluzionaria: il passaggio dai “grandi fratelli” e dai vari reality a questo tipo di approccio è abissale.
I primi infatti sono l’apoteosi dell’asocialità e si svolgono in contesti dove i rapporti tra i partecipanti ed il mondo esterno sono assolutamente vietati. Questo evento, al contrario, segue le logiche alla base del web 2.0 (più o meno), aperte al dialogo e alle relazioni con gli altri utenti del web. In questi giorni ho visto iniziative e interventi interessanti (alternati a momenti di svago e vita quotidiana).
Gli interventi sono programmati dall’organizzazione secondo un palinsesto consultabile sul sito, in modo che le persone interessate sappiano quando avverrà l’intervento di loro interesse. Io avrei preferito un palinsesto personalizzabile, sulla falsariga di piattaforme di IPTV tipo Mogulus, in modo che ogni contatto potesse scegliere in quale momento fruire dei contenuti o interagire con i protagonisti, anche se ovviamente non pretendo che anche gli autorevoli ospiti che si avvicendano in streaming video con Luca, Andrea e soci siano disponibili. I video degli interventi attualmente sono accessibili sul sito, ma solo in modalità offline anziché live. Come qualcuno nei giorni scorsi faceva notare, sembra che gli utenti di MySpace si siano dati tutti appuntamento sulla chat all’interno del sito (e io aggiungerei pure quelli di Messenger). E’ veramente difficile riuscire ad impostare un discorso impegnato in chat, soprattutto se l’interazione è limitata. Come ho già avuto modo di scrivere in un post precedente, i messaggi seri vengono sommersi da ondate di commenti scherzosi. E’ anche vero che la fascia di utenza che va dai 25 ai 34 anni, secondo varie statistiche di utilizzo del web, è quella maggiormente attiva, quindi probabilmente gli organizzatori hanno puntato a coinvolgere giovani, anziani e casalinghe. Anche le fasce orarie scelte lasciano presupporre una scelta di questo tipo: durante il pomeriggio è più facile coinvolgere queste persone, che hanno la possibilità di collegarsi da casa. Per chi invece avrebbe la possibilità di accedere al web dal posto di lavoro, magari tramite banda larga, risulta di fatto problematico sia per questioni di etica professionale e sia perché potrebbe rischiare sanzioni da parte del datore di lavoro. Un’altra cosa che mi sarebbe piaciuto vedere è una maggiore esposizione delle potenzialità delle piattaforme di condivisione (leggi social network) e dei servizi web, quindi di come questi possono migliorare la qualità della nostra vita. Leggevo ad esempio che una dei presenti nella casa non ha mai effettuato un acquisto tramite eBay e questa poteva essere l’occasione buona. Mi viene in mente anche la possibilità per Thelma, uscita dalla casa in direzione di Parma (così mi sembra di ricordare) utilizzando i mezzi di trasporto pubblici, di sfruttare invece i servizi web di Dopplr. La creazione di un blog semplice semplice, una prenotazione su Expedia o la condivisione di un libro su Anobii sono solo alcuni esempi che mi vengono in mente sui due piedi. Ho apprezzato invece l’esposizione dei contenuti e della possibilità di lanciare petizioni sul web raccogliendo molte più adesioni che non con i canali tradizionali. Sarebbe però interessante, IMHO, fare un “esperimento nell’esperimento”, cioè introdurre all’insaputa dei protagonisti un intervento “dal basso” all’interno della casa, con le persone all'esterno della casa che da spettatori diventano protagonisti e, viceversa, i 5 personaggi che da protagonisti diventano spettatori. [EDIT] Devo correggere alcune mie imprecisioni in quanto, non potendo seguire per intero l'evento a causa dei motivi sopra esposti, ho perso alcuni passaggi tipo Luca Conti che creava un blog al volo. Sorry |
|
| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Gennaio 2009 11:14 ) |
Translate this site
Tag Clouds
accesso
adobe
amici
applicazione
applicazioni
blog
blogger
brand
browser
canali
commenti
comunicazione
condividere
condivisione
contatti
contenuti
download
email
evento
facebook
feed
firefox
foto
friendfeed
funzionalità
gestire
gmail
google
gruppi
gruppo
idea
immagine
immagini
interfaccia
internet
iphone
lavoro
marketing
media
messaggi
microsoft
modello
network
online
piattaforma
post
posta
prodotti
qualità
rete
ricerca
servizio
social
software
strumenti
supporto
thread
tweet
twitter
video
vista
windows
youtube
Created with Zaragoza Clouds
Created with Zaragoza Clouds
Articoli recenti
Chi ti ha preceduto ha gradito questi
- Nuvole di IAB Forum 2008
- Gestire più account Gmail
- Il Pay-Per-Comment secondo Robert Scoble
- Come recuperare la password di Gmail
- Installare e usare Google Chrome
- EBA Forum 2008 – III Edizione
- Nuvole di IAB Forum 2008 - parte 2
- 15 apps gratuite per iPhone da portare in viaggio
- Carta bianca al marketing
- Gestire più account Gmail / 2
- Il furbetto dell'EBA Forum
- Sybelle, il caso John Ashfield e la censura di Wordpress





