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Il mio Wordcamp 2009

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Eventi web 2009
  
Lunedì 01 Giugno 2009 07:45

Eccomi finalmente a parlare della mia esperienza allo scorso WordCamp 2009 a Milano.
Non voglio parlare tanto dei contenuti, già trattati abbondantemente sui blog di chi era presente, quanto dell'opportunità di partecipare o meno a un evento del genere.

Personalmente sono molto favorevole a partecipare ai BarCamp, perché utilizzano una formula in cui si ritrova la mia visione della blogosfera, che antepone le persone ai contenuti e dove questi ultimi diventano una conseguenza delle relazioni che instauriamo.

Cos'è un BarCamp dovrebbe essere noto, cioè una non-conferenza senza un'agenda predefinita e senza una divisione netta tra relatori e partecipanti, dove chiunque può fare la propria presentazione o intervenire in quelle degli altri.

Come ci si sente a un BarCamp e che tipo di esperienze è possibile fare, forse invece non è immediatamente chiaro a chi non vi ha mai partecipato.
La prima sensazione è di smarrimento: con lo sguardo cerchi quindi persone che potenzialmente potresti conoscere, ma di solito si fatica perché non sono molti quelli identificabili dall'avatar.
Di solito va meglio con chi ha una nutrita collezione di foto di sè su Flickr e, fortunatamente, ogni BarCamp che si rispetti prevede i badge di riconoscimento.

Chi puoi incontrare ai BarCamp? Praticamente tutti: da quelli conosciutissimi a quelli alle prime armi, blogger che fino al giorno prima seguivi solo via web e altri che hai già incontrato chissà quante altre volte in ritrovi tra blogger e che non vedevi l'ora di rivedere, oppure tanti che avevi già incrociato varie volte ma con cui non ti eri mai presentato.

E' difficile socializzare ai BarCamp? Direi per niente, anzi...di solito si crea un clima che favorisce l'allargamento delle conoscenze.
A riprova che il blogger è realmente un animale sociale, fino ad oggi ho trovato spesso molta spontaneità e molta disponibilità durante i BarCamp, da parte di tutti.

Di cosa si parla ai BarCamp? Praticamente di tutto! Al di la dei contenuti più o meno interessanti che vengono esposti da chi fa le presentazioni e che possono interessare di volta in volta delle persone anziché altre, secondo me uno degli aspetti più interessanti di un BarCamp è un altro.
Parlo dei tanti microcamp che si formano tra i partecipanti, cosa che è avvenuta anche in occasione del Wordcamp.

In cortile, all'ingresso, sulle poltroncine, a pranzo, davanti a uno spritz o a un gelato, ogni occasione è buona per intavolare micro discussioni di ogni tipo.
Può capitare così di passare da una discussione nerd sull'iPhone o sui server con Beggi ai comportamenti delle persone sui social network con PocaCola, a un'ambitissima fotofaccioni con Lafra, a parlare di approccio delle PMI sul web con Massarotto mentre lui ti scatta una foto con te che reggi l'uccellino di Twitter, di sbirciare il gioiellino Sony Vaio di Michele Ficara, di conoscere persone splendide (anche a costo di fare la figura del pigmeo), di incontrare persone che provengono dall'altra parte della penisola e scoprire che sono contentissime di conoscerti di persona, di rivedere qualcuno che lavorava a pochi metri dal tuo ufficio e tu non lo sapevi, di incontrare persone che vedi più spesso di tua madre, di trovare tre persone bravissime (se prese singolarmente, ma che insieme diventano più pericolose dei componenti del tritolo), di vedere quanto possa essere bella una blogger all'ottavo mese di gravidanza.
Non voglio però dimenticare Simone, Samuele, Ialla, Cimny, Suzukimaruti, Nicola, il Conte Paz, Ilaria K, Lalui, Sara Rosso, Ninna, Alblog, Delymyth, Sara Maternini, Daniela Elle, Fraaaa, Aurora, Cristina e sicuramente qualcun altro che colpevolmente mi sfugge.

Qualcuno mi ha fatto notare che, nelle gallerie fotografiche degli eventi a cui partecipo, io appaio stranamente sempre compassato e serioso (e che anche in questa occasione non ho fatto eccezione, nonostante una volta tanto mi sia presentato senza giacca e cravatta ^_^), dal momento che di persona dicono che so essere divertente e particolarmente comunicativo.
Cercherò in futuro di dare più soddisfazione da questo punto di vista; devo però dire che in queste gallerie le foto mie che compaiono solitamente sono ben poche (specie le "fotofaccioni"), non tanto perché io sia poco avvezzo a farmi fotografare (anche se, obiettivamente, la fotogenia non è la mia migliore qualità), quanto perché mi lascio coinvolgere dall'aspetto relazionale e trascorro la maggior parte del tempo a conversare con le persone che incontro.

Ecco invece qualche consiglio sull'attrezzatura da portare al seguito:
  • le Moo Card: non sono indispensabili ma aiutano a socializzare e sono sempre apprezzate
  • macchina fotografica (ovviamente digitale): indispensabile per le foto ricordo ai partecipanti
  • videocamera (vedi sopra): per i partecipanti sono meglio le foto, mentre è molto utile per riprendere gli speech
  • una buona scorta di batterie stilo
  • alimentatori per la ricarica degli apparecchi
  • un notebook o, meglio, un netbook, preferibilmente dotato di connessione WiFi (purtroppo assente al WordCamp): il primo è un po' ingombrante, il secondo è d'obbligo (avendone uno)
  • una internet key HSDPA o HSUPA (a seconda dei gusti): nel caso non sia disponibile una connessione WiFi e si voglia lavorare in tempo reale sul web
  • uno smartphone, uno qualsiasi: c'è bisogno di dirlo?

Tutto bello quindi?

Beh, diciamo che è molto difficile annoiarsi, che le persone interessanti non mancano mai e che c'è sempre da imparare anche sui contenuti.
Suggerisco quindi a tutti di parteciparvi, compatibilmente ai vincoli di tempo, geografici e, non ultimi, economici, perché sono esperienze che arricchiscono i partecipanti, sempre.
Ovviamente non è pensabile di partecipare a tutti i Barcamp che vengono organizzati ogni anno in Italia, ma occorre fare una selezione ragionata su quelli previsti, solitamente pubblicizzati mesi prima, in base sia ai partecipanti che ai contenuti, con entrambi che rispecchiano i nostri interessi.


Alcune considerazioni infine su questo evento.

  • Caldo, caldo e ancora caldo: le due giornate sono state funestate da un caldo torrido che ha fatto boccheggiare i più (per la gioia degli avventori nei paraggi).
  • Per rifocillarsi a pranzo, c'è stato chi ha aperto un mutuo o chi ha donato un rene
    Ho sentito parlare Wolly e qualcun altro della possibilità di far pagare l'ingresso in occasione della prossima edizione, fornendo però anche un servizio di ristoro: se fosse così non sarebbe nemmeno una cattiva idea.
  • Personalmente sono andato senza notebook (ma armato di tutti i restanti accessori elencati sopra, nonché il mio ultimo acquisto), ma a diverse persone avrebbe fatto comodo una connessione WiFi.
  • La location secondo qualcuno era meno bella rispetto a quella dell'anno scorso (zona parco Sempione), però a me tutto sommato non è dispiaciuta.
  • L'idea dell'auto-navetta devo dire che è stata buona: forse per la prossima occasione si potrebbero organizzare tragitti a orari predefiniti, in modo che chi ne vuole usufruire sa che deve trovarsi al punto di ritrovo alla tal ora.
  • Ho apprezzato che l'organizzazione sia riuscita a coinvolgere anche Andy Peatling, l'inventore di BuddyPress
  • I doverosi rigraziamenti.
    Un grazie di tutto a tutti quelli che mi hanno fatto passare una giornata speciale :) e un grazie a parte per Wolly e Massarotto che hanno reso possibile questo evento.

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Set ufficiale delle foto su Flickr
 
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Verso Osservatorio wine a Verona

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Eventi web 2009
  
Venerdì 08 Maggio 2009 06:03
Oggi parteciperò a questo convegno, invitato da Osservatorio wine in qualità di blogger/conversatore.
Si parlerà del rapporto tra cantine e web, sul quale verranno presentati i risultati di una ricerca condotta dall'Osservatorio.
Sarà interessante vedere quali strategie online verranno suggerite per rendere più efficace la comunicazione delle PMI vitivinicole con i loro clienti.
Se riuscite a fre un salto, vediamo lì.

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Le startup di Unpackaging Smau 2009

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Mercoledì 25 Marzo 2009 18:45
Nell'ambito dell'iniziativa "Percorsi Dell'Innovazione. Dall'Idea al Business" organizzata all'interno all'interno dell'evento Unpackaging Smau 2009, di cui ho già parlato nel precedente post, io e gli altri blogger presenti abbiamo potuto conoscere alcune delle proposte più interessanti presenti in questa edizione, con il vantaggio non indifferente di poterlo fare in tutta tranquillità, di porre domande, di lanciare suggerimenti e quant'altro.

L'approccio generale di queste imprese è stato molto pragmatico, molto orientato alla sostanza e poco agli effetti speciali, a mio avviso molto comprensibilmente, visto che i segnali che fornisce il mercato dicono che in questo momento è questo quello che viene richiesto.
In linea di massima quindi l'orientamento è quello di ridurre i costi di gestione delle PMI, sia per le startup che si avvicinano ora al mercato che alle realtà già avviate ma che soffrono il periodo di congiuntura.
Il focus e sul contenimento dei costi di gestione, sulla condivisione dei rischi d’impresa, sull’ottimizzazione dei flussi procedurali, sull’ecosostenibilità, sull’utilizzo delle risorse in mobilità, sul monitoraggio delle risorse e degli sprechi, sui sistemi di sicurezza per la salvaguardia dei dati.


Una proposta veramente interessante è Closr, un servizio free per upload, zoom, condivisione (sui più comuni social network) ed embedding di immagini ad alta risoluzione (fino a 100 Mb).

Consente anche il tagging di porzioni delle immagini e attualmente non ha limiti di storage.
Cosa molto importante, il materiale caricato sul loro server rimane di proprietà di chi l’ha caricato, mentre si può scegliere se creare pagine pubbliche o riservate.
Lo scorrimento e lo zoom delle immagini è molto veloce e non appesantisce la navigazione.
Può avere sicuramente uno sbocco in ambito medicale, mappe, beni culturali.
E’ prevista anche una versione business con funzioni aggiuntive (es. personalizzazione del servizio) e meno limitazioni.

Il servizio viene fornito da VisUp, che fornisce già questa tecnologia di zooming a Pagine Gialle Visual, tanto per dare un’idea.
Suggerimento mio: sarebbe fantastico se fornisse supporto anche verso il formato PDF (quello abitualmente utilizzato dalle agenzie creative per passare i materiali ai publisher), in aggiunta agli attuali JPG, PNG e GIF.


Met è una startup che offre i propri servizi sia ad altre startup ma anche ad aziende già avviate.
Fornisce consulenza e sopporto sia finanziari che operativi che commerciali (es. sviluppo business plan, individuazione clientela, ecc.), per le imprese che intendono sviluppare business tecnologici innovativi, eventualmente intervenendo nelle loro equity con quote di minoranza se il progetto è particolarmente promettente.
Si pone come interlocutore qualificato tra il mondo finanziario/strategico e quello tecnologico, possedendo entrambe le competenze.


Una buona iniziativa è quella di MoVoLo, che offre un servizio di ricerca viaggi low cost, semplicemente indicando località di partenza e di arrivo.
Un motore di ricerca interno scandaglia tutta una serie di offerte presenti sul web, identificherà su mappe Google gli aeroporti più vicini alle due località indicate e proporrà una lista di soluzioni vantaggiose.
Un sistema di pagamenti interno consente di selezionare una offerta e prenotarla direttamente.
Un possibile sviluppo futuro a mio avviso potrebbe essere eventualmente lo sviluppo di una community interna (sulla falsariga Try My Fashion per il settore della moda), sia per lo scambio di informazioni ad esempio sulle offerte last minute che sulle impressioni di chi ha già usufruito di un certo servizio.


Uno dei progetti più interessanti è senza dubbio quello di Work City (notare l'utilizzo del protocollo https), praticamente una soluzione per la fatturazione elettronica (attiva e passiva) in cloud computing.
Clienti, fornitori e commercialisti accederanno via web al servizio, ciascuno con la propria utenza, e saremo noi a scegliere con chi condividere i nostri dati.
I documenti caricati, saranno ovviamente disponibili in tempo reale per le persone a cui vogliamo trasmetterli, riducendo parecchio i tempi morti, soprattutto in caso di rettifiche o di disguidi postali.
Cosa non di poco conto, sgrava parecchio dalle attività di emissione e conservazione delle fatture elettroniche e non, nonché dall’esigenza di applicare una firma elettronica ai documenti emessi (e chi conosce l’argomento sa benissimo quanto sia complessa e onerosa la materia).

Il fatto che i dati sono conservati sul loro server può frenare l’approccio a molte imprese, mentre in realtà è una soluzione che presenta diversi vantaggi: il fatto di cambiare il proprio commercialista con un click, nel caso il suo operato non ci soddisfi, perché i dati non sono in suo possesso.

Di più: la piattaforma è aperta e open source, le fatture sono scaricabili in PDF, include grafici e statistiche (esportabili), avvisa il destinatario del documento via email o SMS della disponibilità di quest’ultimo e varie altre funzionalità.
Non basta? Allora aggiungo che il servizio è gratuito, mentre con la versione business (a pagamento) sono disponibili funzioni aggiuntive ad esempio sulla reportistica.
 
Praticamente ogni funzionalità di cui ho chiesto se era disponibile era già stata prevista da loro.
Inutile aggiungere che prevede tutto quanto prescritto dalla legge in tema di tutela della privacy.

permalink: Le startup di Unpackaging Smau 2009
articoli correlati: Le nuove proposte di Smau 2009, I prodotti di Unpackaging Smau 2009

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I prodotti di Unpackaging Smau 2009

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Eventi web 2009
  
Mercoledì 25 Marzo 2009 18:16
Questa parte di presentazione è stata organizzata nell'area Ingram Micro, il maggior distributore mondiale di prodotti tecnologici.
Ci sono stati mostrati in anteprima dei prodotti dalle caratteristiche particolarmente innovative, quindi in linea con gli obiettivi dell'evento.

 
Fujitsu ha presentato nuovi modelli di stampanti della serie ScanSnap, caratterizzati dalle dimensioni ridotte record e pensate per un uso in mobilità.
L’alimentazione avviene tramite rete elettrica oppure una comunissima presa a 12V da accendisigari per auto.


Da aficionado di prodotti Asus, non ho potuto che apprezzare i suoi nuovi modelli di monitor, notebook e netbook.
Tra questi, anche l'EeePc1000HE, dotato di disco allo stato solido, circa 4 ore di autonomia (ovviamente dichiarate e raggiungibili in condizioni ottimali), connettività ai massimi livelli, display da 10” in su e una tastiera degna di questo nome.
Sui notebook invece la tastiera è ancora la stessa del mio Asus Pro60Eseries da 13,3”, quindi ho suggerito l’adozione di una tipo quella del MacBook o dei Sony Vaio (cioè con i tasti a “mattoncino” senza aria tra ognuno e lo chassis), nonché la retroilluminazione (preziosissima per le persone come me che lavorano spesso in condizioni di scarsa illuminazione, evitando quindi di ricorrere a scomode lampade a led alimentate da presa USB).
Udite udite, mi hanno anticipato che la retroilluminazione è in arrivo prestissimo anche sulle tastiere Asus!
Un altro prodotto interessante di Asus è un monitor/pc touch screen dall’aspetto tipo iMac in scala ridotta, adatto in esercizi commerciali, ricevitorie, magazzini, in casa (per gestire l’entertainment o per prendere appunti al posto di appiccicare i biglietti adesivi al frigorifero), semplicemente passando un dito sullo schermo.
Asus
Asus
Asus touchscreen
L'azienda Tech Air ci ha mostrato invece borse per laptop praticamente a prova di calamità naturale, curatissime nei minimi particolari e con caratteristiche pensate per gli utilizzatori più esigenti (tipo me che sistematicamente porto lo zaino su una spalla sola e regolarmente mi si scuce l’attaccatura).
Antipioggia, autiurto (imbottitura a bolle d’aria brevettata), scomparti regolabili, tasche interne porta oggetti (es. cellulare o riproduttore audio), tasche estraibili (es. porta documenti), tessuto in nylon rinforzato, anelli antifurto, matricola identificatrice in caso di smarrimento, fessura per connettere gli auricolari con il riproduttore nella sacca, garanzia a vita.
Scaraventato a terra con un notebook all’interno, questo non ha fatto una piega.
Disponibile in una gamma impressionante di modelli, colori e dimensioni, sia da uomo che da donna, per giunta molto gradevoli anche dal punto estetico.
stampante Xerox Phaser






















Xerox
ha presentato soluzioni per la stampa che farebbero la felicità di ogni manager IT.
Parlo di stampanti laser della serie Phaser, caratterizzate dalla semplicità di utilizzo e di manutenzione (il toner è stato sostituito da cubetti di inchiostro ricaricabili in qualsiasi momento, come se fossero le pastiglie della lavastoviglie), dall’attenzione verso l’ecosostenibilità, dai consumi ridotti di inchiostro e da prestazioni variabili a seconda del modello, adatte sia a singoli uffici che ad aziende di medie dimensioni.
A mia precisa domanda, mi hanno stupito mostrando anche funzioni avanzate di monitoraggio dei consumi di carta e di inchiostro, di alerting via email e SMS al superamento di soglie di utilizzo e di scorta residua insufficiente, di tracciatura dell’utilizzo da parte di ogni singolo indirizzo IP (utilissimo soprattutto in aziende di medie dimensioni dove è molto sentita questa esigenza e al contempo è arduo mantenere questo controllo).
Avevo già visto recentemente soluzioni analoghe, ma erano a pagamento e richiedevano l’installazione di software aggiuntivi sui server che gestiscono le stampe in azienda, mentre qui è già parte integrante della stampante stessa. 
stampante Xerox Phaser
Samsung ha presentato due monitor da 22” con caratteristiche multimediali avanzate.
Avendo già ben due monitor Samsung di queste dimensioni (ma senza webcam), conoscevo già molte delle caratteristiche.
In più, il primo prevede una camera da 3 Mpx integrata, altoparlanti integrati e audio surround, nonché la gestione fino a sette canali video
L’altro invece era un Syncmaster 2233, orientato al gaming e utilizzabile in coppia con occhiali per visione in 3D per un’esperienza veramente coinvolgente (provati, sembra di essere dentro il gioco).
monitor multimediale samsung con webcam 3Mpx

Toshiba ha mostrato in funzione un proiettore con guida passo passo vocale, a prova di utilizzatore “diversamente tecnologico” e con evidente sgravio del personale IT.
Include anche un ingresso USB e riproduce direttamente da chiavetta sia immagini che video (Mpeg1 e 2), eventualmente applicando effetti di transizione (tipo Powerpoint, per intenderci) tra una immagine e l’altra.
A pensarci bene, stupisce che sul mercato queste soluzioni non siano state proposte prima, visto che già da anni esistono registratori digitali per home entertainment con ingresso USB, così come le animazioni delle foto banalmente sono già presenti nelle cornici elettroniche da salotto.
proiezione video Toshiba
proiezione slide Toshiba
Spettacolare è stata invece la demo di un notebook quasi “indistruttibile” (un Tecra, per la precisione), fatto cadere da un metro di altezza (con un bel botto) e su cui è stata versato un bicchiere d’acqua sulla tastiera, ma uscito indenne da tutto ciò.
Questo perché contiene un accelerometro che parcheggia automaticamente le testine dell’hard disk in caso di emergenza e anche perché i componenti interni sono protetti per tre minuti dalle infiltrazioni di liquidi (tipicamente acqua o caffè, quindi non provate con acidi e solventi), dando modo di salvare i dati.
Test TUV netbook Toshibamicrocam Toshiba
Meno rilevante ma ugualmente interessante, invece, una microcamera con una miniaturizzazione spinta all’estremo, grazie anche al fatto che il supporto di memoria è costituito da schede SD estraibili. Costo: 200 Euro

I notebook Toshiba invece finalmente hanno una tastiera come si deve (e che non si infossa premendo i tasti), con i tasti a mattoncino che a me piacciono tanto.


Una nota finale anche per Antec, che ha presentato soluzioni per l’insonorizzazione e il raffreddamento dei case per pc.
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Le nuove proposte di Smau 2009

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Eventi web 2009
  
Mercoledì 25 Marzo 2009 17:36
L'AD di Smau, Pierantonio Macola, ha dato il via all'evento Unpacking Smau 2009 ripercorrendo le tappe di Smau dal 2001 ad oggi, mostrando come si è passati dai 15 mila partecipanti dell'evento Webbit ai 46 mila visitatori di Smau Milano 2008.
Mi hanno favorevolmente colpito l'entusiasmo e la determinazione con cui Macola ci trasmetteva la sua visione (ovviamente positiva) del futuro per le PMI che sapranno cogliere le opportunità legate all'innovazione e alle nuove tecnologie, con Smau che si propone come vetrina e come facilitatore per l'incontro degli stakeholders e per l'accelerazione del processo innovativo.

Qualcuno si chiederà: perchè coinvolgere 20 bloggers in questo pre-evento?
La risposta è che, sia per Macola che per gli sponsor che hanno sposato questo evento, i blog vengono visti come un punto centrale in un mondo in continua evoluzione come quello del web 2.0 (vedi ad esempio alti e bassi di Second Life).
Viene quindi riconosciuto ai bloggers il ruolo di creazione e diffusione (volevo utilizzare il termine “evangelizzazione” ma non volevo enfatizzare troppo) delle informazioni nel web, direi quasi di propellente, sia per la loro vicinanza a chi utilizza prodotti e servizi tecnologici quotidianamente, sia per i contatti con imprese più o meno grandi per l'introduzione di queste soluzioni.

A dimostrazione di questo, devo dire che la giornata si è svolta in un clima informale, in cui Macola si è calato in mezzo a noi per condividere le nostre stesse sensazioni; è stata una esperienza positiva anche per noi, in quanto spesso purtroppo capita che, parlando da un palco o in una sala riunioni, si perda un po' la visione sulla realtà e anche per chi vuole proporre idee e suggerimenti diventa tutto più difficile. Complimenti!
Apro una parentesi anche per ringraziare Anna che ha reso possibile tutto ciò, svolgendo in modo esemplare il ruolo di padrona di casa con la propria cortesia e la propria capacità organizzativa.
Il formato dell'edizione 2009 introduce una personalizzazione spinta delle visite in modo da favorire ulteriormente l'incontro con i soggetti interessati.
Ho trovato molto positiva l'introduzione dell'iniziativa “Percorsi Dell'Innovazione. Dall'Idea al Business” all'interno della manifestazione, dove startup e spin-off con proposte innovative e le PMI interessate ad esse avranno la possibilità di incontrarsi, di scambiare idee, opinioni, suggerimenti e di sviluppare insieme nuove opportunità di business.

Parlare con queste nuove realtà per comprendere il loro approccio innovativo al mercato e come intendono sviluppare il loro modello di business è molto utile anche per chi ha buone idee e non sa come promuoverle, oppure per aziende ancorate a modelli aziendali e strategie non particolarmente adatti ad un mercato sempre più condizionato dalla rapida evoluzione delle tecnologie e dei canali di comunicazione, con la consapevolezza che, soprattutto in un momento difficile come quello attuale dove i margini sono sempre più risicati, la differenza tra il successo e la crisi la faranno le idee innovative e la spinta tecnologica.

La mia impressione finale è che tutti i soggetti che abbiamo incontrato hanno interpretato i segnali provenienti dal mercato con molto pragmatismo, relegando gli “effetti speciali” delle edizioni passate a offerte per le nicchie.
Sono infatti molti i servizi e i prodotti proposti all’insegna del contenimento dei costi di gestione, della condivisione dei rischi d’impresa, dell’ottimizzazione dei flussi procedurali, dell’ecosostenibilità, dell’utilizzo delle risorse in mobilità, del monitoraggio delle risorse e degli sprechi e dei sistemi di sicurezza per la salvaguardia dei dati.
In sostanza, più efficienza che efficacia.

Per ulteriori dettagli su Smau 2009, ho realizzato altri due post in cui sviluppo rispettivamente le proposte delle startup più interessanti e diversi prodotti tecnologici particolarmente innovativi presentati in anteprima.

Le prossime tappe di Smau saranno Bari, Brescia, Padova e Parma (sul sito ci sono tutti i dettagli).

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articoli correlati: I prodotti di Unpackaging Smau 2009 , Le startup di Unpackaging Smau 2009

 
 
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