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La vergogna silenziosa

10 Nov Posted by in Uncategorized | Comments

robert-scoble

Robert Scoble oggi ha affidato ai social media un racconto shock, una vergogna silenziosa in cui parla di quando da giovane è stato vittima di un abuso sessuale da parte di una persona di cui la sua famiglia si fidava ciecamente. Un pedofilo.

Oggi imprenditore, geek, visionario, early adopter, heavy user tra i più noti a livello mondiale sui social media, Scoble all’epoca dei fatti aveva solo nove anni. Amato e odiato per il suo essere onnipresente, rivela come il suo carattere abbia risentito fortemente di quella drammatica esperienza.

Dopo decenni di silenzio e di vergogna, ha deciso di raccontare in questo modo la sua storia perché spinto dal recente coming out del CEO di Apple Tim Cook. Lui che ha sempre fatto dei social media il canale di comunicazione per eccellenza, ha scelto proprio quello per raccontare qualcosa che appartiene alla sua sfera più intima, consapevole che verrà letto da milioni di persone, ma probabilmente proprio per quello. Come scrive lui, la sua esperienza può aiutare molte altre persone con un problema simile; lui tutto sommato è stato fortunato perché nella vita ha raggiunto fama e successo, ha costruito una famiglia felice e ha un figlio da crescere, ma molto spesso non finisce così.

Rialzarsi per lui non è stato facile, così la sua vita è trascorsa tra alcool, droghe, cibo e psicologi. La sua forza è stata tale che, anziché chiudersi in sè stesso e perdersi, magari diventando a sua volta predatore (così come a suo tempo capitò a chi abusò di lui), ha riversato le sue frustrazioni sulla ricerca dell’ultimo gadget o di enormi numeri di relazioni sui social media.

Proprio perché i social media non sono fatti di numeri ma di persone, ciascuno con la propria storia, proprio perché Scoble conosce bene questo, racconti come questo possono solo fare del bene.

Bravo, Robert.

battaglia

(crediti immagine iniziale)

 


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