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Antonio Razzi e paradossi editoriali

24 Apr Posted by in Uncategorized | Comments

razzi

[DISCLAIMER] Tutto quello che leggerete in questo post ha a che fare con l’articolo pubblicato sul n. 2014-17 di Gente, testata dell’editore Hearst Magazines Italia di cui sono dipendente. Ciò che scrivo rispecchia esclusivamente il mio punto di vista e non quello del mio datore di lavoro.
Qualsiasi contenuto di cui vengo a conoscenza in anticipo – per esempio gli articoli redazionali – viene da me ignorato. La mia unica fonte sono i social media.

Fatta questa doverosa precisazione, parliamo del “caso” del senatore Razzi, cioè della foto che ha fatto rapidamente il giro del web. Ritrae un giovane Antonio Razzi in versione Freddie Mercury nel giorno del matrimonio. Era intuibile che un contenuto del genere sarebbe diventato virale e bisogna ammettere che chi l’ha scovato è stato bravo.

Peccato che questo contenuto non sia stato sfruttato come avrebbe potuto, concorrenza a parte; il motivo è presto detto.

Pubblicato sulla versione cartacea, viene ripreso dal blog satirico Nonleggerlo. Da qui, rimbalza sui siti di Corriere, Repubblica, Ansa, Giornalettismo e sui social media.

In totale, tra le testate on-line che ho preso in considerazione, le interazioni sui siti ieri pomeriggio erano circa 14 mila, a cui vanno aggiunte tutte quelle sui Social media che – una volta tanto – non ho misurato.

 

Testata Like FB share Tweet G+1 Pinterest Commenti
Giornalettismo 3.200 84 1
Corriere 2.512 92 30 94
Repubblica 2.500 41 32 2
Gadlerner.it 2.100 196 7
Ansa 845 6 1
Huffington Post 857 201 9 4 6
Tgcom24 271 21
Lettera43 242
Blitzquotidiano 152 3
Nonleggerlo 116 12
Today 109 2 2
Dagospia 29 8
Il Giornale 33 1 1
Libero Quotidiano 3
Ilmattino 3
Ilsecoloxix 1 1
Finanzaonline 32
Tot. 12.970 201 476 76 2 137
Tot interaz. siti:  13.862

 

Gli articoli che ho analizzato sono i seguenti.

Testata Titolo
Giornalettismo L’incredibile foto del matrimonio di Antonio Razzi
Corriere Il matrimonio dell’onorevole Razzi
Repubblica Il matrimonio del senatore Antonio Razzi, la foto è virale
Gadlerner.it La foto del matrimonio di Antonio Razzi
Ansa Il matrimonio di Razzi, la foto è virale
Huffington Post FOTO matrimonio Antonio Razzi. Baffoni e capelli lunghi in stile Beatles
Tgcom24 Il web impazzisce per la foto del matrimonio del senatore Antonio Razzi
Lettera43 Razzi, la foto del matrimonio
Blitzquotidiano Antonio Razzi, chioma e basette anni Settanta nelle foto delle nozze
Nonleggerlo Il matrimonio Razzi. Davvero
Today Boom di condivisioni sui social per le foto del matrimonio dell’onorevole Razzi
Dagospia COME ERAVAMO (BRUTTI!)
Il Giornale Il matrimonio di Antonio Razzi
Libero Quotidiano Il senatore Antonio Razzi pubblica le foto del suo matrimonio
Ilmattino L’onorevole razzi nel giorno del matrimonio
Ilsecoloxix Razzi sposo anni ’70 viene catturato dalla Rete. Ecco com’era
Finanzaonline Ot: la foto di matrimonio di Razzi è da vedere

Sul forum di Finanzaonline è apparso addirittura come off topic.

Non sono mancate ovviamente le parodie: tweet #1, tweet #2 …anche su Instagram

 

Il paradosso è che chi ha realizzato lo “scoop” (e parlo della testata) non ha un sito web, una pagina Facebook, un account Twitter, un account Pinterest: niente che sia digitale. Eppure, credo che in questo caso siano stati proprio i canali digitali a trarne maggior vantaggio.

Ma non è tutto qui: la giornalista di Gente che ha scritto l’articolo rivela però che c’è dell’altro materiale sull’intervista, scartato. Appunto per l’assenza di un presidio digitale, li offre a chi ce l’ha.

https://twitter.com/nonleggerlo/status/458955918630469632

https://twitter.com/nonleggerlo/status/458989381139722240

 

La mia non è una critica verso la giornalista, la testata o l’azienda, che in questo contesto di più non potevano fare; vuole essere uno stimolo a riflettere sulle opportunità non colte.

Sono infatti tra quelli convinti che informazione analogica e digitale debbano sviluppare sinergie ed economie di scala.

Sono anche tra quelli convinti che una testata cartacea con una certa diffusione debba avere quanto meno una pagina Facebook e un account Twitter per presidiare i Social media (e non mi riferisco solo alla pubblicazione di contenuti ma anche a cose tipo la gestione dell’engagement, il branding e il crisis management).

Obiezione #1: “Ma noi siamo una testata storica e non ne abbiamo bisogno!“.

Io non condivido questo punto di vista: oggi più che mai non si deve ragionare su ciò che è stato ma su ciò che avviene in questo istante e su ciò che potrebbe essere domani. Tante aziende storiche e tanti brand storici sono scomparsi per aver sottovalutato questo aspetto.

Ancora, sono tra quelli che ritengono quasi indispensabile avere un sito per il singolo brand (specie se è un canale informativo), dove il “quasi” è ammissibile solo con la presenza in alternativa (che per me dovrebbe essere invece complementare) sui social media. Non penserete davvero che tutti gli italiani abbiano un account sul social media che avete scelto voi, vero?

Obiezione #2: “Ma chi lo gestisce il sito? Siamo sicuri che non sia solo un costo?“.

Avere un sito comporta un costo di gestione, bisogna avere contenuti da inserirvi, va collocato all’interno di una strategia editoriale e di marketing integrata. Se non si è disposti a fare tutto questo, meglio lasciar perdere. Per chi fa informazione però il sito non è un costo, ma business. Le domande giuste dovrebbero essere “Sono in grado di far funzionare il sito 365/7/24 anche con contenuti non virali? Come mai non riesco a fare business con un sito? Dove sto sbagliando?“.

 


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