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#ENEL da record: due anni per un rimborso

25 Ott Posted by in Uncategorized | Comments

La faccio breve: a fine ottobre 2011 chiudo una utenza ENEL causa trasloco e ne apro un’altra. Tra acconti e conguagli vari, mi rimane un credito di 7,32€ (sette Euro e trentadue centesimi) nei loro confronti.

Passa un mese, poi un’altro. Chiedo notizie del rimborso al Servizio Clienti, ma la risposta è che “è ancora presto, devono ancora elaborarlo“.

Cinque, sei mesi. E’ ancora presto.

Li metto alla prova, visto che la cifra è irrisoria e non mi cambia la vita: tra telefonate e tempo perso ci ho già rimesso infinitamente di più. Aspetto che si facciano vivi loro, per vedere fino a che punto hanno il coraggio di spingersi. E’ una questione di principio.

Nel frattempo, nella homepage del mio blog era spuntato un bel contatore di giorni/ore/minuti/secondi di attesa del mio rimborso (posizionato accanto a quello di Fastweb che aveva spergiurato di allacciarmi a Internet in un battibaleno). Forse qualcuno ne avrà anche tenuto conto quando si è trattato di scegliere la fornitura di energia, chissà.

enel-counter

Passano i mesi. Nel frattempo naufraga la Costa Concordia, Putin e Obama vengono rieletti, Baumgartner supera il muro del suono senza essere andato al Conservatorio, la prima astronauta cinese viaggia nello spazio, il Governo Monti abolisce 35 Province (ma solo sulla carta, poi ci hanno fatto un aeroplanino), Antonio Cassano azzecca un congiuntivo, Josefa Idem viene indotta alle dimissioni per aver evaso troppo poco rispetto agli standard della categoria e il numero dei processi a Berlusconi sopravanza quello dei tentativi di imitazione della Settimana Enigmistica.

Proprio mentre Enel aveva probabilmente già iscritto a bilancio il mio rimborso, insieme a quello di chissà quante migliaia (milioni? miliardi?) di persone sotto la voce “crediti non riscossi”, mi rifaccio vivo. Pensavate che me ne fossi dimenticato oppure che avessi desistito, visto l’esiguo importo, eh?

Ora ho la conferma che il ritegno dei servizi amministrativi di Enel è nullo; telefono al customer care per metterli un po’ a disagio e sentire che scusa trovano per giustificare oltre un anno di attesa. Postino che ha avuto un infarto? Cavallette? Terremoto? Inondazione?

Verificano e mi faranno avere il rimborso.

Passa un mese, poi un’altro. Richiamo, ma il mio tono stavolta è diverso. Parlo con un responsabile, a cui dico che esigo anche gli interessi maturati. “Certo, stia tranquillo: le faremo avere anche quelli. Le invieremo un assegno“. Mentre lo ascolto, sono consapevole che il tempo che mi dedica un dirigente a Enel costa decisamente di più e che la vergognosa inefficienza del loro apparato la paghiamo tutta noi.

L’ho ricevuto oggi. Senza interessi.

Non me li aspettavo, in verità. Volevo vedere fino a che punto erano disposti a ricoprirsi di ridicolo.

Da alcuni mesi sono passato a ENI per la fornitura di elettricità e spendo mooolto di meno, dormo beato e posso fare la lavatrice all’orario che mi pare, non solo di notte. C’è anche una bellissima app per iOS, che Enel se la sogna.

Enel, nel frattempo, avrebbe potuto inserire il mio rimborso tra tutti i conguagli di questa seconda interruzione di fornitura, ma perché sprecarsi per un cliente ormai perso? Giammai!

eni-app-ios

Dimenticavo: il pacchetto è Link Luce, ovviamente solo web.

p.s. Qualcuno sa indicarmi casi italiani con rimborsi Enel riconosciuti oltre i due anni? E’ per l’iscrizione al Guinnes dei primati, sapete…

enel-assegno

 


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