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Il Secolo XIX accusa la stampa on-line di concorrenza sleale

30 Lug Posted by in Uncategorized | Comments

ilsecoloxixIo sono tra quelli che legge il Secolo XIX; strano per un milanese, ma è così. Però solo in versione on-line.

Poi leggo anche La Stampa, il Messaggero e qualcos’altro. Cos’hanno in comune? La lettura da mobile è gratis.

Non pagherei per avere le stesse notizie a pagamento. Non pagherei per avere semplicemente delle notizie. Pagherei invece per avere esperienze dal valore aggiunto.

Ieri mattina in spiaggia mio padre mi offre il quotidiano che aveva appena finito di leggere.

“No, grazie” dico io senza nemmeno guardare la prima pagina. “E’ vecchio”.

In realtà non è l’unico motivo, ma non mi andava di stare a spiegare che la carta non la posso condividere, taggare, ecc.

Mio padre verifica la data di pubblicazione e mi conferma che è di oggi.

“Sì, ma per me è vecchio. A me interessa ciò che sta avvenendo ORA. Oppure approfondimenti seri su ciò che è avvenuto recentissimamente.”

Mi guarda e sorride. Ha capito.

Oggi scopro che il Secolo XIX ha aumentato il costo della copia cartacea in edicola (ringrazio ANSO per la segnalazione), con questa giustificazione:

Alla concorrenza dei grandi motori di ricerca che agglomerano contenuti informativi prodotti da altri e li riversano gratis sul web, si è aggiunta una pletora di siti di informazione, molti dei quali operano senza nessuna garanzia di indipendenza e credibilità, violando tutte le norme contrattuali e sfruttando il lavoro in nero di tantissimi giovani

Premesso che di porcate belle e buone se ne vedono anche nelle redazioni (e non solo quelle) degli editori non “pure digital” (così mi ha detto un uccellino), non sono assolutamente d’accordo con questo ragionamento, dove l’on-line è dipinto come il male assoluto.

Chi è causa del suo mal…abbia il coraggio di osare e tiri fuori qualche idea nuova, anche a costo di incappare in qualche scivolone.

 


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