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Ecco perché non prenoterò MAI più tramite Booking.com

17 Apr Posted by in Uncategorized | 2 comments

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Chiarisco subito una cosa: certamente effettuerò ancora prenotazioni online, però lo farò direttamente con la struttura alberghiera.

Può sembrare un controsenso, visto che ho appena vissuto un’esperienza fortemente negativa dove anche Booking risulta parte lesa (e si è prodigata per trovarmi una soluzione, va detto) e dove a comportarsi in modo scorretto si è rivelato proprio l’albergatore.

Purtroppo, finché ci saranno OLTA e albergatori che antepongono il profitto al focus sulla soddisfazione del cliente, la soluzione per quel che mi riguarda è questa.

Per soddisfazione non intendo call center che si scusano con te ogni dieci secondi per colpe non loro oppure albergatori che ti trattano a pesci in faccia, ti scrivono email dai contenuti probabilmente non veritieri e infine ti riscrivono usando frasi come “a disposizione” e “cordialmente”, quando fino al giorno prima non rispondevano neanche al cellulare.

I problemi di fondo sono altri: da una parte c’è il rischio di vedersi saltare una prenotazione da parte di albergatori scorretti, dall’altra ci sono le modalità di riprenotazione tramite Booking.com verso una struttura alternativa.

Purtroppo, il primo rimarrà sempre perché le persone sono le stesse sia online che offline.

Per quanto riguarda invece il secondo, mi infastidisce enormemente che, a fronte di un errore altrui (ma diciamo pure anche comportamento scorretto), mi venga proposta un’alternativa dove devo effettuare un secondo esborso e pure molto maggiore di quello che ho già effettuato mesi fa.

Ovviamente si tratta di un anticipo perché, a soggiorno terminato, dietro la presentazione della fattura rilasciata dal nuovo albergo, Booking.com mi rimborserà quanto versato in più del dovuto.

Il primo albergo invece mi restituirà integralmente ciò che ho versato per la prenotazione annullata.

Alt, fermi un attimo: ricapitoliamo.

Io verso 375€ al soggetto A per un contratto vincolante non rimborsabile, grazie al soggetto B che ricopre il ruolo di intermediario tra le parti.

Due mesi dopo il soggetto A straccia il contratto.

Lasciamo perdere un attimo che sia il soggetto A a propormi direttamente un’alternativa e che B sia all’oscuro di tutto.

Il soggetto B, a un certo punto mi propone un’alternativa C, dal costo di 630€, della quale coprirà la differenza.

Per me cliente, che non ho alcuna responsabilità nella faccenda, che ho tutti i diritti di incavolarmi, che non stampo Euro di notte, sarebbe logico aspettarsi che si regolino tra di loro e che non mi sobbarchi ulteriori disagi.

Il soggetto B paga il soggetto C e, contemporaneamente, incassa dal soggetto A quando gli versai io.

Sono cose che andrebbero scritte col sangue sui termini del servizio di Booking.com e di tutte le OLTA, perché il concetto vale per tutte quelle che applicano le stesse modalità di gestione delle situazioni anomale.

Invece no. L’esborso complessivo sale a 1.005€.

No, così non va. Proprio per niente.

Avete un problema.

 

2 comments

  • Francesca ha detto:

    Buonasera,
    ho letto la sua disavventura con molto stupore e anche comprensione.
    Innanzi tutto sulle camere già prenotate e pagate anticipatamente non è corretto effettivamente far cancellare un cliente.
    Per le stanze invece semplicemente prenotate, se ci sono imprevisti alla struttura di qualsiasi tipo, mi sembra giusto che la struttura decida di veicolarla o annullarle la prenotazione. O preferirebbe pagare per in una stanza con il bagno intasato e acqua fredda perché il gestore NON può cancellarle la prenotazione?
    Le ricordo, inoltre, sempre il gestore deve pagare il 18% di commissione a booking anche se le cancella la prenotazione. Qui ad ogni modo manca un piccolo tassello. Il cliente può cancellare quando vuole, anche le camere NON rimborsabili in accordo con l’albergo, il quale umanamente molto spesso rimborsa. Ora, perché mai il cliente può cancellare senza pagare ed il gestore non può evitare un brutto soggiorno al cliente cancellando la prenotazione? Oltretutto il gestore paga a booking, il cliente no!
    Io penso che quanto scritto sia una guerra a chi vuole prendere più denaro, da booking o dal gestore (anche se mi sembra che l’abbia rimborsata quindi che denaro?). Ah ovviam booking prende i soldi anche da C 😉

  • roberto ha detto:

    Cara Francesca, grazie anzitutto per il punto di vista offerto.
    Le mie riflessioni riguardano però il caso di camere pagate anticipatamente, che poi è il 100% delle mie esperienze negli ultimi anni.
    Parlo di grandi eventi, dove a fronte di un 18% di commissione che il gestore paga comunque a una OLTA c’è una camera che diventa ambita se in città c’è il tutto esaurito.
    Parlo di furbate del gestore, che nel mio caso non aveva riscontrato un problema tecnico, bensì aveva rivenduto direttamente una camera riservata alla OLTA: era scritto nella email che mi ha inviato lo stesso gestore, motivandola con una improvvisa richiesta extra da parte dell’organizzazione del festival (ignorando però che conosco l’organizzatrice, che guarda caso ha smentito tutto).
    Sinceramente, non ho mai avuto la fortuna di trovare gestori che “umanamente” rimborsano se non tenuti contrattualmente, anche se ce ne saranno senz’altro.
    Dirò di più: il gestore paga Booking, ma con una parte di quello che incassa dal cliente, altrimenti non penso che paghi. Alla fine sono sempre i soldi del cliente che girano.
    Il mio denaro l’ho ripreso, anche se non proprio subito. In compenso mi è saltato tutto per mancanza di alternative. Non sono andato alla pari: ci ho proprio rimesso. E in questo caso Booking non ha potuto prendere neanche i soldi da C.


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