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Il continuum dei contenuti sul web

19 Lug Posted by in Uncategorized | 3 comments

Uno degli aspetti più apprezzabili del web è senza dubbio la possibilità di arricchire continuamente la propria conoscenza grazie alla continua evoluzione dei contenuti che beneficiano della partecipazione collettiva.

E’ una affascinante fluidità dei contenuti che permette quindi di personalizzare e contestualizzare ogni informazione.

Per esempio, una delle letture imperdibili per chi oggi è coinvolto nei temi legati alla Social Enterprise e al Social CRM è senz’altro il modello di Experience Continuum pubblicato per la prima volta nel lontano febbraio 2010 da Jacob Morgan e realizzato attraverso riflessioni congiunte con Esteban Kolsky, un altro grandissimo esperto di questi argomenti.

Lo stesso Esteban, alcuni mesi dopo, è entrato ancora più in profondità nella descrizione di questo modello di business.

 

Da notare che l’immagine pubblicata da Esteban è un rimaneggiamento di quella di Jacob, in quanto scompaiono i singoli elementi del processo. Mancano anche i crediti verso Jacob per il lavoro congiunto, presenti invece nell’immagine originaria (in basso a sinistra, ndr). Lo stesso articolo è privo di qualsiasi riferimento a Jacob.

Due anni dopo, ha luogo in Italia il Social Business Forum 2012, la quinta edizione di uno dei maggiori eventi europei dedicati al social business.

Tra gli speaker, oltre a Esteban Kolsky, troviamo anche Mark Tamis, altra persona rinomatissima nell’ambiente.

Nella propria presentazione Mark riprende – in mezzo ad altre slide – il modello di Jacob (quello con i crediti, per intenderci) anziché quello del presente Esteban.

OpenKnowledge, organizzatore dell’evento italiano, realizza alcuni giorni dopo una interessante infografica (da me riportata parzialmente qui sotto per questioni di spazio) del Social Business Manifesto che accompagnava l’evento, al termine della quale compare stavolta il modello di Experience Continuum. Purtroppo non sono presenti elementi per capire se la fonte è Jacob Morgan oppure Esteban Kolsky, in quanto mancano sia il titolo originario che i crediti.

A giudicare però dalla presenza dei singoli elementi del processo, sembrerebbe che si tratti del primo dei due.

 

Una versione più accattivante di Experience Continuum è quella inserita nella duplice versione in inglese e in italiano del manifesto.

La grafica è rinnovata e ora i colori sono più tenui e riposanti.

Per quanto riguarda i contenuti, la voce “Channel” viene spezzata in “Internal Processes” e “Change Management“. Inoltre compaiono etichette esterne ai flussi per descriverli meglio.

Essendo una rielaborazione sostanziale, i crediti non vengono riportati.

 

Sul sito ufficiale dell’evento, in inglese, nella pagina “What is social business” viene pubblicata un’altra variante ancora della solita immagine: i crediti ora sono presenti e fanno riferimento sia a chi ha effettuato la rielaborazione che a Esteban Kolsky.

Non convince però del tutto quest’ultima scelta, in quanto la versione di Esteban era – ricordiamolo – quella priva dei dettagli: probabilmente sarebbe stato più appropriato attribuire i crediti a Jacob, anche se al Business Forum quello presente era Esteban.

Infine, nella penultima slide della presentazione del profilo della società, la stessa immagine si arricchisce di un titolo e del logo OpenKnowledge, ma perde nuovamente i crediti.

 

 

Non è affascinante tutto ciò?

 

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