Close

Not a member yet? Register now and get started.

lock and key

Sign in to your account.

Account Login

Forgot your password?

Quelli che il Festival del Giornalismo

02 Mag Posted by in Uncategorized | 3 comments

Così è più o meno come ho visto e vissuto l’edizione 2012 del Festival del Giornalismo. Enjoy.

 

Quelli che l’osmosi tra giornalisti, freelance e blogger.

Quello che ma anche no.

Quelli che precari.

Quelli che l’Ordine.

Quelli che cassintegrati.

Quelli che SUV. E parcheggiato male.

Quelli che il copyright.

Quelli che open.

Quelli che il citizen journalism.

Quelli che la content curation.

Quelli che il crowdsourcing.

Quelli che i dati.

Quelli che la cittadinanza digitale.

Quelli che Wikileaks.

Quelli che Wikileaks è cotta.

Quelli che la primavera araba.

Quelli che l’iperlocale.

Quelli che la carta soffre i contenuti gratuiti del web di qualità equivalente.

Quelli che invece la qualità offerta su carta dagli editori non è adeguata.

Quelli che non c’erano e ne parlano. Male.

Quelli che c’erano e non so se ce la faccio ad affrontare questo cambiamento culturale.

Quelli che voglio imparare anche se non sono più giovanissimo. Anzi, se mi aiuti…

Quelli che scusa non trovo la penna.

Quelli che iPad.

Quelli che la banda larga.

Quelli che diversamente connessi.

Quelli che ci mettono la faccia.

Quelli che Anonymous.

Quelli che l’innovazione.

Quelli che il Gattopardo.

Quelli che vidiciamotuttonoicomesifa, ma escono solo su carta. No sito, no app, no party.

Quelli che villaggio vacanze, tanto paga l’editore.

Quelli che lei non sa chi sono io (citofonare Facci).

Quelli che io sono qui solo per cuccare (idem).

Quelli che su Internet non mi faccio contaminare perché io sì che ho capito come funziona (citofonare Concita).

Quelli che il modello vincente è l’Huffington Post che non paga i blogger.

Quelli che noi abbiamo 90 mila visitatori unici al mese, ma non ci rendiamo conto che la Ferragni ne ha 20 volte tanto.

Quelli che Andy Carvin in fondo non è che abbia fatto gran che, ma mesi dopo è il migliore del mondo su Twitter e viene proposto per il Pulitzer (ed é lo stesso dei due punti precedenti).

Quelli che mezz’ora di fila fuori dal Teatro Pavone per vedere i Vip della tv dire le stesse cose che in tv, ma da vicino.

Quelli che l’intervista.

Quelli che la social network analysis.

Quelli che hashtag.

Quelli che #ijf12



[UPDATE – 3 maggio 2012] Me ne è venuto in mente un altro che non può mancare, che dite?

Quelli che vogliono salvare il mondo ma al panel mostrano un browser dove tra i preferiti hanno solo il proprio blog, MSN news, Friendfeed, Wikipedia e Delicious.

 

3 comments

  • Sara ha detto:

    Sorrido mentre leggo e capisco quanto sia vero. Ho pubblicato anch’io un post e sembra aderire al tuo. Che esperienza. Ora c’è il conto alla rovescia, ci vediamo a Perugia fra un anno.

    • roberto ha detto:

      Visto che non l’hai fatto tu, linko io il tuo post.
      Proprio una esperienza particolare, una contaminazione collettiva che non può che arricchire, grazie all’unicità di ognuno dei presenti.
      Mi fa piacere che anche tu abbia colto un punto di osservazione simile al mio.
      A tra un anno, per verificare cosa nel frattempo sarà cambiato 🙂


Leave a comment