Probabilmente ricorderete che da mercoledì scorso a Montecitorio non è più possibile fotografare o riprendere i deputati che giocano con l’iPad o che comunque svolgono attività che nulla hanno a che fare col mandato ricevuto dai cittadini; questo grazie a una delibera della Presidenza della Camera.
L’addotta motivazione del rispetto della privacy appare come una foglia di fico per nascondere questi comportamenti ai cittadini: ricordiamoci che ci sarà sempre una talpa che twitterà di nascosto.
E pensare che, fosse per me, dovrebbero esserci la diretta in live streaming sul web da Montecitorio, più i dati “in tempo reale” sui presenti e sugli assenti, sulle discussioni, sulle votazioni pubbliche e altre cosucce simili.
Negli States esiste un’iniziativa – una delle tante – che mette a disposizione dei cittadini dati e statistiche su quanto avviene nel loro Parlamento: si chiama govtrack.us e nasce dall’idea di privato cittadino statunitense, un noto civic hacker.
Ulteriori approfondimenti sul significato di hacker e di civic hacking rimando a quanto già detto a suo tempo.
Non c’è il live streaming ma ci sono le API, open data e linked data esportabili, chart, profili social dei politici, geolocalizzazione dei politici, archivio storico delle discussioni parlamentari e molto altro.
Vorrei che fosse di esempio e di stimolo per fare qualcosa del genere anche qui in Italia: qualcosa lo sto già facendo, con un gruppo di amici in gamba.
Stay tuned.





















