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Conosci la tua audience su Twitter e Facebook

04 Set Posted by in Uncategorized | 2 comments

Su questo blog mi è capitato in diverse occasioni di utilizzare i dati a supporto di una riflessione.

Quando non già disponibili, ho fatto ricorso a strumenti di social media analytics per ricavarmeli autonomamente, ritagliati sulle esigenze specifiche del caso, avendo già in mente dove volevo arrivare.

Non ce n’è quindi uno migliore in assoluto, ma uno che in una singola occasione ci può dare maggiori e migliori informazioni degli altri, con minori costi.

Utilizzandoli a supporto, non mi capita più da un bel pezzo di parlare in dettaglio degli strumenti stessi; visto però che ultimamente me lo stanno chiedendo da più parti, provo a riprendere questa abitudine.

L’altro giorno per esempio ho scoperto Crowdbooster, un servizio molto interessante che ci aiuta a raggiungere una audience mirata con contenuti mirati, da un account Twitter o da una pagina Facebook.

Attraverso l’analisi di ciò che è avvenuto nel tempo, ci fornisce indicazioni come:

  • le impression, cioè un’idea di massima su quanti e quali account possiamo raggiungere con ogni tweet/post.
  • il numero dei follower nel tempo
  • il tipo di reazione dei follower nel tempo (tweet, retweet, mention)
  • la classifica dei follower più influenti (basata sul numero di follower che possiedono a loro volta, criterio probabilmente migliorabile)
  • la classifica dei retweeter compulsivi (con possibilità di fare il drill-down, cioè di esplodere il dettaglio dei singoli tweet)
  • la reportistica (solo per account premium)

Purtroppo la stima delle impression è molto indicativa, non tanto perché non è possibile sapere se una persona ha letto o meno il messaggio, ma proprio per l’impossibilità di ricostruire la storia delle nostre relazioni.

Oggi io ho 1000 follower, ma questo numero cambia ogni giorno che passa. Non è possibile rappresentare sullo stesso grafico i miei tweet di oggi insieme a quelli di un anno fa, ipotizzando che il numero di persone raggiunte fosse invariato. Lo stesso vale per tutti i miei follower: più si torna indietro nel tempo e maggiore è l’approssimazione.

Usato invece per analizzare pochi giorni alla volta (il range temporale è selezionabile a piacere) diventa uno strumento decisamente interessante.

Un’altra cosa molto interessante è la possibilità di capire esattamente quando è il momento giusto per twittare un contenuto. Fermo restando che per determinati tipi di contenuti (es. breaking news) i tweet devono essere pubblicati il più presto possibile, nei restanti casi è un suggerimento da tenere senz’altro in considerazione.

Altre cose che fa: se siamo iscritti a Klout (il mio account è questo), individua i nostri follower più influenti secondo quest’altra graduatoria e ci suggerisce di coinvolgerli per ottenere i migliori risultati (e per un account aziendale potrebbe essere utile).

La formula utilizzata è quella freemium: si va dal profilo con tre account free a quello a pagamento, personalizzato sulle proprie esigenze.

 

2 comments

  • Ricky Yean ha detto:

    Roberto – thanks so much for reviewing the solution. We look forward to refining our offering and impress you with what we come up with.

    – Ricky
    CEO, Crowdbooster

    • roberto ha detto:

      One solution would be to collect each day the number of followers for each user.
      Thanks for your comment, Rick.
      I appreciated so much, also for your comment in italian 🙂


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