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L’attentato a Oslo curato e visto dal web

23 Lug Posted by in Uncategorized | 1 comment

Purtroppo le vittime del primo attacco terroristico mai verificatosi in Norvegia aumentano col passare delle ore: l’attentato di Oslo pare che abbia causato circa 90 morti e un numero imprecisato di feriti.

Tutto è cominciato alle 15,26 di ieri con l’esplosione di un’autobomba nel pieno centro della capitale, nei pressi di edifici governativi e della redazione del tabloid norvegese VG.

L’incubo è proseguito un paio di ore dopo sull’isola di Utoeya, a una cinquantina di km dalla capitale, quando un 32enne ha sparato all’impazzata sulle persone presenti al raduno dei giovani laburisti, mentre queste aspettavano il premier norvegese Jens Stoltenberg: anche se è ancora presto per tracciare un bilancio, gli ultimi aggiornamenti parlano di 7 vittime dell’esplosione e di almeno 80 persone che hanno perso la vita nella sparatoria. Una carneficina.

Ieri pomeriggio ho appreso la notizia attraverso il web e sempre grazie a quel canale ho cercato di rimanere aggiornato sugli sviluppi di questa incredibile vicenda.

Purtroppo non è agevole trovare informazioni tempestive e verificate: il divario tra agenzie di stampa e testate italiane rispetto a quelle estere è evidente. Da un lato si parla di 16-17 morti, dall’altro di 87, per esempio.

Esemplare a mio avviso è la copertura da parte della BBC, che già da qualche tempo si sta distinguendo per l’eccellente lavoro di content curation delle notizie di particolare rilevanza.

In questa occasione ha previsto un’unica pagina per contenere tutti gli aggiornamenti sulla notizia, divisi in sezioni: per tipologia di contenuto (foto, video, testo), per freschezza (latest, live) e per provenienza (testimonianze dirette, analisi degli esperti, video caricati dagli utenti).

Oslo BBC coverage

Google News, al di là del restyling grafico di questi giorni che ricorda molto Google Plus, non restituisce contenuti che brillano per tempestività negli aggiornamenti o numero di fonti. E’ probabilmente più adatto agli abitudinari che una volta si recavano in edicola per acquistare il quotidiano preferito che non a chi si nutre di informazioni eterogenee sui media digitali. Non a caso, non lo uso più da anni.

Come al solito, Twitter si è invece rivelata fonte preziosissima, per copertura e per rapidità nella diffusione: banalmente, è sufficiente seguire hashtag come #oslo, #norvegia oppure #norway. Un valido sistema per ricercare fonti attendibili è quello di seguire direttamente i tweet di chi si trova sul posto. Un’altra interessante funzionalità di Twitter consente invece di effettuare ricerche per immagini.

Oslo Twitter pics

Questa volta però ho voluto verificare anche se potevo ottenere notizie interessanti attraverso Google Plus, visto che nel mio streaming vedevo persone da me inserite nelle cerchie che ne parlavano.

Se volete farlo anche voi, tenete presente che la ricerca standard dei contenuti da Sparks/Spunti vi restituisce i contenuti delle fonti nella vostra lingua, quindi di scarso valore aggiunto in questo caso, senza contare che questo tipo di risultati è influenzato dalle prime – in questo caso imprecise – notizie circolate subito dopo l’accadimento.

Oslo Google Plus Sparks

E’ invece certamente più utile effettuare ricerche di altro tipo, che possono rivelare fonti interessanti.

Se avete già nelle cerchie persone che condividono notizie di attualità (giornalisti, reporter, blogger o altro non ha importanza), probabilmente saranno le notizie a trovare voi: a quel punto raffinare la ricerca, navigando attraverso i contenuti degli amici degli amici, diventa quasi un gioco da ragazzi. Potreste persino trovare chi ha già fatto al posto vostro l’opera di selezione delle fonti migliori per un certo argomento.

Poi però mi sono posto il problema di come fare per aggregare gli stream di queste persone senza necessariamente inserirle nelle cerchie, visto che mi interessava seguirle limitatamente alla copertura mediatica dell’evento di Oslo per un periodo di tempo limitato.

Purtroppo Google Plus non prevede ancora nativamente funzioni che facilitano la condivisione dei contenuti all’esterno della piattaforma (giusto estensioni di terze parti per condividere un singolo link su Facebook o su Twitter), né per creare aggregazioni personalizzate.

Ho così pensato di estrarre i feed dello stream di quelle persone, anche se non previsto dall’interfaccia. E’ così che ho visto che posso estrarli inserendo in un qualsiasi feed reader una stringa come quella qui sotto.

https://www.googleapis.com/buzz/v1/activities/[YourGoogleId]/@public

A me però interessava seguire sei persone contemporaneamente, ma solo e soltanto quelle:

Ho quindi costruito una Pipe che li fonde, ne scarta i doppioni e li ordina per data: l’ho resa pubblica, clonatela pure se vi serve. Potete per esempio sfruttarla come punto di partenza per aggiungere dei filtri su parole chiave.

Qui sotto c’è un esempio del risultato che restituisce in questo momento; ovviamente tra qualche giorno, quando presumibilmente queste persone cominceranno a parlare d’altro, il contenuto cambierà

Questa è una soluzione che restituisce dei risultati estremamente dinamici: se invece desiderate qualcosa di meno volatile potete seguire un’altra strada, per esempio la curation dei contenuti provenienti sia da Google Plus che dagli altri social media usando Scoop.it: per vedere la differenza rispetto al metodo precedente potete guardare la pagina che ho creato io.

Voi invece quali canali e quali metodi preferite?

 

One comment

  • Giornalismo Online: L’Attentato ad Oslo Curato e Visto dal Web | Creoweb ha detto:

    […] See the article here: Giornalismo Online: L’Attentato ad Oslo Curato e Visto dal Web […]


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