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Storytelling e curation con Storify ora sono per tutti

25 Apr Posted by in Storify | Comments

Nel browser ho solo due bookmarklet per servizi di content curation: Storify e Scoop.it.

La mia iscrizione a Storify risale esattamente a sei mesi fa, ma l’invito mi arrivò soltanto lo scorso febbraio: il servizio mi è piaciuto da subito, tant’è che decisi di crearmi una categoria – l’unica – all’interno del blog, espressamente dedicata ai contenuti creati in questo modo ed embeddati in WordPress.

Questa è una funzionalità comodissima, tanto che altri 5 mila siti hanno fatto altrettanto.

Oggi Storify passa in beta pubblica, nel senso che tutti vi si possono iscrivere senza bisogno di ricevere un invito, quindi creare nuove storie o cercarne di interessanti – parecchie – tra quelle esistenti.

Le 21 mila storie create con Storify durante il periodo di beta privata sono state visualizzate complessivamente 13 milioni di volte, di cui 4,2 milioni solamente lo scorso mese di marzo.

In questi ultimi mesi ho avuto modo di sperimentare servizi simili a Storify, ma non mi hanno appassionato allo stesso modo. Una delle poche eccezioni è Scoop.it, maturo e dalle grandi potenzialità, anche se leggermente diverso come destinazione: per come la vedo io, Scoop.it è un servizio di content curation puro, mentre Storify è a metà strada tra la curation e lo storytelling (come appunto rimarcato dal nome).

Entrambi sono strumenti utilissimi per fare informazione e giornalismo, il primo quotidianamente e il secondo occasionalmente (ma anche no).

Devo essere sincero: Storify finora l’ho usato in modo improprio, cioè più per tracciare sequenze di eventi – eventualmente legate da brevi frasi –  che per narrare, ma più per mancanza di tempo che altro, visto che creare storie con contenuti come questi ne richiede parecchio.

Presto comunque mi esprimerò anche sugli altri a cui sono iscritto, al momento accantonati.

 


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