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Come tsunami e terremoto hanno devastato il Giappone

11 Mar Posted by in Uncategorized | Comments

Stamattina presto ho appreso dal NYT del terribile tsunami che ha colpito il Giappone.

In quel momento era ancora a livello di “breaking news”; sulla stessa homepage del NYT non c’era nessun articolo ma scorreva solamente nella barra in alto, quella riservata alle notizie d’agenzia.

Avevo intuito subito la gravità dell’evento e ho cercato maggiori notizie in giro per il web, ma la notizia era troppo fresca e c’era ben poco.

Su Twitter invece ho trovato molte persone che ne parlavano e segnalavano i primi link disponibili.

In questo momento il materiale in rete non manca e purtroppo conferma che si è trattato di una vera catastrofe, ma il terremoto non ha ancora esaurito il proprio effetto devastante e tutta la zona del Pacifico è allerta.

Il Guardian, efficiente come al solito, pubblica una interessante mappa interattiva dell’area del Pacifico dove evidenzia come sta evolvendo il sisma.

Da questo altro link invece è possibile estrarre un report delle scosse telluriche più recenti nel mondo. Di ogni evento vengono indicati l’ora esatta, le coordinate terrestri e l’intensità.

Le prime avvisaglie di quello che è avvenuto risalgono ai giorni 21, 25 e 26 febbraio, ma erano di “normale” entità. La prima scossa veramente fuori dal comune si è verificata invece il 9 marzo alle 3:45:18, pari a magnitudo 7,2.

Da allora la terra giapponese nella zona di Honshu non ha più smesso di tremare, con parecchie punte sopra i magnitudo 6: è impressionante la sequenza di scosse fortissime che si è verificata questa mattina nel giro di un paio di ore, dalle 6:46:23 alle 8:28:12 (ora italiana). Pare che si tratti di uno dei più violenti dell’ultimo secolo in Giappone, dove certo i terremoti non sono mancati.

 

 

Queste sono altre prospettive del disastro.

 

 

Per altre informazioni vi rimando a questo link: vi porterà su Storyful, un interessante strumento di storytelling (ancora in beta).

Se conoscete altri contenuti interessanti, potete arricchire ulteriormente la narrazione dell’evento.

 


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