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Quora parte 4: prospettive

17 Gen Posted by in Uncategorized | 1 comment

Posizionamento

Quora Punta a raccogliere contenuti non ancora presenti altrove, differenziandosi e sovrapponendosi solo parzialmente come offerta dagli altri servizi di Q&A e inserendosi in una fascia di mercato in cui i maggiori contendenti sono in smobilitazione (es. Yahoo Answers) e i nuovi arrivati (es. Formspring) hanno un’offerta più limitata.

Yahoo Answers a novembre ha avuto 204 milioni di visitatori unici ma ha un trend in costante calo. Rispetto a Yahoo Answer i contenuti di Quora vengono sviluppati più in profondità, non si esauriscono e vengono aggiornati nel tempo, proprio in un’ottica di accumulo di conoscenza.

Formspring ha 958 mila utenti iscritti; da febbraio ha superato Yahoo Answers nelle ricerche ed è in continua crescita.

Answers non ha le caratteristiche di un social network e non ha le pagine che si aggiornano con logica push (peraltro, con una grafica che mi lascia a desiderare).

Stackoverflow è più verticale di Quora, rivolgendosi esclusivamente a una community di programmatori.

LinkedIn Anwers ha un trend di ricerca non pervenuto. Pur avendo potenzialità interessanti e inespresse, è mortificata perché relegata a servizio secondario tra i tanti che offre Linkedin.

Novità interessanti in futuro potrebbero arrivare da Facebook Questions, ancora in beta, oppure da Fluther (acquisita da Twitter) e AArdvark (acquisita da Google).

Wikipedia, l’archivio strutturato di riferimento, è agli stessi livelli di traffico di due anni fa, lasciando intendere che quel modello ha raggiunto la saturazione. Il calo importante degli ultimi due mesi credo che sia solo temporaneo e fisiologico, visto che lo registra nel mese di dicembre di ogni anno.

Crescita

Un primo – notevole e inaspettato – picco di accessi si è verificato il 27 dicembre, mettendo in crisi i server di Quora.

Un secondo picco, molto più grande del primo, si è verificato tra il 4 e il 6 gennaio, principalmente per l’ondata di iscrizioni da Irlanda, Canada e Italia.

Qui ci sono due grafici relativi alle due settimane dopo Natale.

E’ interessante notare come l’interesse per Quora non sia per niente capillare, come ricerche e come accessi diretti, stando ai dati dell’ultimo mese da Google Trends e Google Insights.

Confrontando le nazioni, notiamo anzitutto un grandissimo interesse da parte di chi sta in Cina (si, proprio quella nazione dove i cittadini hanno qualche problemino con la censura).

Le aree dove Quora sembra più maturo sono gli States (ovviamente), l’India e il Giappone, ipotizzabile dal rapporto accessi diretti/ricerche superiore che altrove.

Al contrario, italiani e francesi pare che siano ancora nella fase di studio iniziale, con moltissime ricerche ma un utilizzo limitato.

Scendendo più in dettaglio, scopriamo un’altra particolarità: all’interno di ogni nazione gli accessi provengono quasi esclusivamente dalla città principale. Al di fuori, il nulla.
Qui sotto c’è la tabella dove, per ogni nazione, sono indicati i giorni degli hype e le città che hanno generato gli accessi.
  • USA: 28-29 dicembre e 4-8 gennaio (Washington, NY e California)
  • Cina: 4 gennaio (Pechino e Shanghai)
  • Canada: 5 gennaio (Ontario)
  • Inghilterra: 5 gennaio
  • Francia: 6 gennaio (dipartimento parigino)
  • Germania: 6 e 12 gennaio
  • Giappone: dal 4 al 13 gennaio (Tokio)
  • Italia: 9-13 gennaio (Milano)
  • Spagna: 13 gennaio (Madrid)
Curioso, vero? Questi dati sembrano confermare la vocazione snob di Squora.

Sui motori di ricerca c’è da dire che Quora è messa bene, visto che sono già state indicizzate 33.855 pagine e 52.596 inlink (dati rilevati con Yahoo Site Explorer).

Sembra che la tendenza generale per i siti di Q&A sia quella di un posizionamento sempre migliore. Questo in effetti ha un senso, dal momento che un motore di ricerca privilegia i risultati più pertinenti. Quora, quindi, offrendo contenuti particolarmente pertinenti, dovrebbe posizionarsi sempre parecchio bene nelle serp.

Opportunità

Per Squora: un modello di business che sfrutti l’affiliate marketing sui topics correlati.

Per imprese e persone: autopromozione (personal branding).

Per imprese: recruiting, analisi di mercato, customer service, opportunità in ambito B2B e B2C.

Per commercianti locali: diventare una risorsa locale per tutto ciò che riguarda la propria nicchia di mercato, condividendo ciò che si ha imparato, espandendo la propria influenza e promuovendo implicitamente il proprio business.

Altri possibili utilizzi sono in ambito didattico oppure come uno strumento di crowdsourcing per reporter.

In definitiva

I contenuti vengono organizzati e votati in base alle scelte di tutti gli utenti, non solo della mia cerchia di contatti.

Questo da una parte toglie rilevanza verso le nicchie e le esigenze specifiche, mentre dall’altra apre le nostre conoscenze oltre le solite aree di influenza.

Tra i contenuti manca ancora una informazione strategica, che stranamente nessuno ha rilevato. Eppure ce ne sarebbe a sufficienza per giustificare uno spin-off o una nuova startup.

Per essere un servizio in beta è già molto maturo e ricco di funzionalità: tanto per fare un paragone, possiede già la funzione di “block” che Cliqset, a distanza di mesi dal lancio, non possedeva ancora (e difatti ha chiuso recentemente). In realtà il motivo di questa maturità è che sono ormai già circa 500 mila gli iscritti; negli States, partiti da una alpha, ora le iscrizioni sono aperte a tutti (a differenza dell’Italia dove sono ancora a inviti) e quindi era necessario dotare tutti gli iscritti di tutte le funzionalità necessarie. Altre funzionalità parimenti utili sono le impostazioni della visibilità sui motori di ricerca e il filtro sui contenuti per adulti.

Le regole da seguire sono veramente tante, anche perché tutti possono modificare tutto e il monitoraggio è demandato alla community, secondo un principio di curation in outsourcing.

Quora da un lato suggerisce a ogni membro di prendersi cura di ogni domanda che ha pubblicato – risposte comprese – e dall’altro cerca di chiarire della proprietà dei contenuti, nei casi di contestazione o di rimozione dei contenuti di un singolo account.

L’impressione è che ci siano abbastanza vincoli da scoraggiarne l’utilizzo, nonostante un’interfaccia fluida.

Questo è il quarto e ultimo post sull’argomento; ecco di seguito gli altri.

Quora parte 1: caratteristiche

Quora parte 2: informazioni utili

Quora parte 3: rischi e limiti


 

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