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Quora parte 1: caratteristiche

17 Gen Posted by in Uncategorized | 1 comment

Questo è il primo di quattro post su Quora – il servizio che in questi ultimi giorni ha generato un hype incredibile e un’iscrizione in massa che non si vedeva da anni – in cui ho raccolto le mie impressioni a freddo.
Buona lettura.

Cosa è Quora

Uno dei metodi per scoprirlo è chiederlo sullo stesso Quora 😉
Le migliori sintesi delle caratteristiche di Quora mi sembrano quelle di Enrico Sola (“un social network con le pattine“) e Luca De Biase (“un sistema di Q&A sociale“).
Dal mio punto di vista potrebbe essere “un servizio web per condividere problemi, soluzioni e curiosità“, oppure “una specie di Wikipedia, però più divertente“.
Qualcun altro lo vede invece come quel famoso motore di ricerca sociale di cui si parla da tempo.
Anche se non è stato confermato, il nome Quora sembra derivare dalla crasi di “QUestion OR Answer”.

Come nasce

Fondata da ex-dipendenti di Facebook; il team è composto da 12 persone, tra cui Adam D’Angelo, Charlie Cheever e Rebecca Cox.
La beta di Quora è stata lanciata il 4 gennaio 2010 e il sito ha debuttato il giugno successivo.
Attualmente la società ha ricevuto 11 milioni di dollari di finanziamento a fronte di una valutazione di 100 milioni dollari.

Caratteristiche

E’ un servizio generalista di Q&A generalista, dove disquisire di argomenti che svariano dai massimi sistemi alle mozzarelle, senza limiti sui contenuti (tranne quelli vietati dai termini del servizio).

E’ possibile cercare risposte o rispondere/commentare/votare su domande altrui; si possono suggerire correzioni, agli autori di un topic.

Le linee guida suggeriscono di motivare (anche inserendo link a risorse esterne) quanto scriviamo.

I contenuti sono organizzati in threaded topics, con una struttura mista tra forum e blog; le funzionalità sono un misto tra Twitter (Q&A), Facebook (le connessioni sociali), Friendfeed (le conversazioni), Wikipedia (l’archivio strutturato) e Digg (le votazioni).

La diversità rispetto a un wiki o a un forum sta nella community che sta intorno ai contenuti: nella nostra home avremo quindi sia gli aggiornamenti sui contenuti che seguiamo direttamente che quelli sui contenuti relativi ai nostri contatti. La presenza di profili reali e di un social network aiuta chi cerca risposte a capire perché dare maggiore credito a quella di una determinata persona.

Tutti i contenuti vengono visualizzati in real-time e questo genera senz’altro molto più coinvolgimento che non su una pagina statica come in servizi analoghi.

Al momento, si possono iscrivere esclusivamente account individuali (nessun brand e nessuna azienda, quindi, anche se qualche caso è sfuggito al controllo), come riportato tra i termini di servizio  e ricordato anche nel tweet di uno dei fondatori; teoricamente si dovrebbero usare nome e cognome reali, ma qui le eccezioni sono ancora di più, generalmente persone che anche su altri social network non utilizzano avatar e nome reali.

Esiste sia un gruppo di revisori (un po’ pochini, a dire il vero) per la verifica dei contenuti che un gruppo di moderatori (anche questi pochini) per la gestione del comportamento degli utenti: si sono già verificati casi di rimozione dei contenuti, mentre per i comportamenti più fastidiosi è prevista la sospensione dell’utente sotto accusa.

Cosa si può fare in Quora

Si possono editare sia domande che risposte di chiunque (ovviamente per migliorarle o attualizzarle); ogni modifica viene storicizzata e mantenuta legata all’utente che l’ha effettuata.

Ogni risposta può essere votata (tramite le freccine blu sulla sinistra) o commentata.

Le risposte sono, come nelle intenzioni dei fondatori, soggettive e basate sulle singole esperienze; sono graditi i link alle fonti esterne e le motivazioni sui pareri che esprimiamo.

E’ possibile lasciare commenti in forma anonima (attraverso il link “make anonimous” accanto al riquadro per la risposta).

Per agevolare la catalogazione e la ricerca dei contenuti, Quora impone un certo rigore formale.

Tra le tante voci previste dalle linee guida ci sono ordine, chiarezza, forma grammaticale curata, utilità delle domande per tutti e non solo per sé stessi, risposte concise ma narrative, critiche ai contenuti ma non alle persone. L’elenco completo è qui.

Il motore di ricerca interno ci avverte se proviamo a inserire un topic già presente, in modo da non frammentare o ridondare la conoscenza; per farlo dovremo obbligatoriamente aggiungere tra parentesi un termine che lo differenzi.

Possiamo creare dei sub-topic, per esempio “Italian Food” come sub-topic di “Food” (attraverso il link “Organize topic” sulla destra).

Possiamo creare un sommario delle risposte a uno specifico topic.

Visivamente non c’è differenza tra un URL di un topic e uno di un profilo: per esempio, http://www.quora.com/Julian-Assange è un topic mentre http://www.quora.com/Caterina-Policaro è un profilo. Lo si capisce soltanto osservando il contenuto di quella pagina, che conterrà le sezioni caratteristiche di quella tipologia: followers, following, mentions ecc. per il profilo, oppure “Manage Topic” ecc. per il topic.

Community

In Quora possiamo costruirci una cerchia di relazioni, che aiuterà il servizio a suggerirci i topic che interessano alle persone che seguiamo.

Per fare questo possiamo importare i nostri contatti da Twitter e da Facebook, invitare una singola persona specificando la sua email oppure seguire nuove persone direttamente in Quora.

Il meccanismo di sottoscrizione è asincrono, cioè io posso scegliere di non seguire chi mi segue.

Possiamo suggerire ai nostri contatti di seguire un topic particolare, sia contestualmente all’invito che gli mandiamo e sia in qualsiasi momento soccessivo.

Consigli

Per dare maggiore visibilità alla proprie risposte è importante darle rapidamente: in caso contrario, qualcun altro potrebbe darne di altrettanto interessanti prima di noi e ricevere più voti.

Occorre tener conto che più passa il tempo e più diminuiscono le probabilità che un altro utente ritorni sul topic per verificare se nel frattempo sono arrivate risposte migliori.

Un’altra eventualità è che la nostra risposta finisca in coda a un topic e venga ignorata, anche se di un certo livello.

Questo meccanismo viene favorito dall’ordinamento delle risposte in modo decrescente per voti ricevuti e per data.

Per uppare una domanda, un metodo è quello di fare Unfollow della stessa e subito dopo ancora Follow.

Per aumentare il numero di followers valgono i soliti consigli, cioè interagire e scrivere cose interessanti.

Ecco di seguito gli altri post sull’argomento.
Quora parte 2: informazioni utili

Quora parte 3: rischi e limiti

Quora parte 4: prospettive

 

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