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I quotidiani italiani diventeranno insignificanti nel 2027

02 Nov Posted by in Uncategorized | Comments

Tra diciassette anni i quotidiani italiani diventeranno insignificanti, soppiantati da altri modelli di distribuzione delle notizie.
Questa è l’opinione di Future Exploration Network, che ha condotto uno studio per ogni nazione nel mondo, sintetizzando i risultati nella mappa qui sotto (da qui è scaricabile la versione in alta definizione).

Ross Dawson – voce autorevolissima quando si parla di Enterprise 2.0, social media e reti sociali, nonché fondatore di Future Exploration Network – spiega ovviamente quali sono stati gli indicatori considerati per arrivare a queste previsioni.

I fattori chiave identificati sono:

  • Fattori tecnologici: maggiore disponibilità di banda a costi accettabili, anche in mobilità.
  • Fattori economici: tassi di crescita diversificati per ogni territorio.
  • Fattori industriali: situazione finanziaria e produttiva dei quotidiani più importanti.
  • Fattori demografici: età, sesso, alfabetizzazione, ecc.
  • Fattori governativi: grado di sostegno finanziario e legislativo da parte dei governi locali, anche per quanto riguarda la censura.
  • Fattori comportamentali dei consumatori: preferenze, disponibilità a pagare per accedere alle notizie, livello di interesse sia per le notizie locali che generali.

Pur prendendo questi dati con le pinze visto che si tratta di previsioni a lunga scadenza e che da mesi i gruppi editoriali navigano “a vista”, cosa possiamo dedurne?

Anzitutto che dobbiamo impostare i campanelli di allarme guardando i paesi anglosassoni, i primi ad affondare secondo lo studio.

Per quanto riguarda i modelli virtuosi da seguire, sarebbe opportuno avere un occhio di riguardo per Francia e Germania; nel modello cinese, peraltro non replicabile, hanno certamente un peso rilevante il coinvolgimento governativo e la censura, così come anche nei paesi dell’est europeo.

Già lo scorso agosto Ross Dawson aveva pubblicato alcune previsioni generali, tra cui che:

  • aumenteranno i ricavi provenienti dai media, ma saranno distribuiti in modo diseguale.
  • l’accesso alle notizie avverrà attraverso interfacce che saranno l’evoluzione dell’attuale iPad.
  • saranno prodotti news reader dai costi irrisori (sotto i 10 dollari), portabili e interattivi, molto diversi da quelli attuali.
  • le forme di giornalismo saranno in buona parte basate sul crowdsourcing.
  • i lettori saranno attratti non dalla reputation del brand (editore o testata) ma da quella del singolo giornalista, che viene così identificato come fonte autorevole e affidabile; assisteremo quindi a questo importante spostamento del focus del lettore.

 


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