Close

Not a member yet? Register now and get started.

lock and key

Sign in to your account.

Account Login

Forgot your password?

Vita da blogger

29 Ott Posted by in Uncategorized | 4 comments

Oggi mi sono fermato a riflettere sui numeri che caratterizzano il consumo che quotidianamente faccio dei social media.

Ogni giorno, festivi e vacanze comprese, scorro qualcosa come oltre duemila post (numero variabile a seconda dei giorni) tramite feed reader, uno per uno: non uso mai la funzione “mark all as read”.

Nelle caselle di posta elettronica (ne ho diverse, che però faccio confluire in soli due account), arrivano altrettante notifiche dai social media e dai vari servizi a cui sono iscritto; ogni email viene classificata automaticamente in base alle regole che ho stabilito io, in attesa che legga anche queste una per una.

La maggior parte di questi post sono scritti in lingua inglese e spesso anche i contenuti sono tutt’altro che leggeri.

Per smaltire questo volume di contenuti utilizzo per entrambe le fonti una tecnica particolare, che magari descriverò in un prossimo post.

Dal feed reader mi capita abitualmente di avere anche feed duplicati, perché magari me li condividono più persone contemporaneamente; poco male, melius abundare quam deficere, tanto con la mia tecnica di consumo li smaltisco rapidamente. I feed a cui sono iscritto non provengono soltanto da blog, ma anche dai social media, per singoli account di particolare interesse, qualcuno persino da Twitter.

In mezzo a questi contenuti c’è anche dello spam; fortunatamente Gmail svolge egregiamente il compito di filtrarlo e quel poco che non riesce a intercettare lui (cioè quello proveniente dai social media) lo filtro io con regole specifiche.

Ogni contenuto che identifico come rilevante viene da me accuratamente catalogato in modo che sia facilmente ricercabile anche a distanza di tempo.

Questo è solo il consumo in entrata, ma poi c’è anche quello in uscita: la ricondivisione, i commenti, i like e la pubblicazione di nuovi post sul mio blog (anzi, sarebbe più corretto dire “sui miei blog”).

In mezzo ci sono tutte le riflessioni e le ispirazioni, ma anche un lavoro e una vita privata.

Ah, dimenticavo un progetto personale che sto portando avanti da circa tre mesi, a fatica e nel poco tempo libero che mi rimane, nella cui bontà credo molto e di cui ho accennato solo a un paio di persone molto intime.

Grazie al cielo, non bazzicando più i social network, non ho altri tipi di contenuti da gestire.

E’ quindi facilmente intuibile che, nel contesto che ho appena descritto, l’eventuale spam mi faccia il solletico e porti via solo una infinitesima parte del mio tempo. Lo stesso vale se proviene da persone che appartengono alla mia rete di relazioni.

A maggior ragione, se appartengono alla mia rete di relazioni è perché ho valutato che, tutto sommato, va bene che continuino a farne parte (altrimenti c’è quella funzione chiamata “unfollow”). Tempo fa un caro amico mi parlava della teoria del “telecomando”: sul web siamo noi ad averlo in mano e a regolare il volume a nostro piacimento, quindi non deve essere la fonte a regolarsi, perché ad altre persone quei contenuti che ci annoiano potrebbero invece interessare.

Io, per esempio, non disdegno un aiuto a un amico se mi viene richiesto e se posso, talvolta anche se mi arriva sotto forma di spam.

Ovviamente, il buon senso e il tatto sono sempre graditi, anche sul web.

 

4 comments

  • MammaNinja ha detto:

    Ecco questo è un post estremamente interessante perché io non riesco a seguire tutti i feed a cui sono iscritta e alla fine ne ho dovuti eliminare un pò anche se con dispiacere.
    Il problema è che magari vario anche nel seguire i contenuti a seconda del periodo e di quello in cui mi decido di imbattermi.
    A questo punto ti tocca spiegarci quale “trucchetto” utilizzi per fare una lettura veloce e che tecniche selettive adoperi perché io ancora non sono riuscita a trovarla….sarà che nel frattempo son diventata mamma e quindi di “filtri” ne ho dovuti creare di altri non applicabili al web 😀

  • MammaNinja ha detto:

    Bravo!
    vedrai che più di qualcuno gradirà il tuo post, a parte gli scherzi io non riesco a leggere nemmeno 1/3 dei feed a cui sono iscritta per questo spesso preferisco le newsletter anche se in realtà in questo modo incremento il traffico sulla casella e non so mai dove archivio ciò che mi interessa….ecco per esempio io uso gmail per il mio account privato, tu hai un dominio proprietario? perchè forse o sono io che non so usare gmail oppure il fatto di non avere “folder” in cui spostare i messaggi mi mette in seria difficoltà nel mantenerle ordinate 🙁

    • roberto ha detto:

      Io ho una casella associata al mio dominio, però l’interfaccia è pietosa e le funzionalità sono quelle di una casella si posta tradizionale.

      Gmail invece è uno strumento prezioso per la mia gestione delle informazioni (feed, notifiche dai social network e chi più ne ha più ne metta) perché la sua impostazione semantica permette di etichettare per bene i contenuti e inoltre aggrega i contenuti simili.

      Tieni presente che io ne uso diverse, di caselle Gmail, persino come database.


Leave a comment