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Caso studio: il web semantico e il disastro nel Golfo

29 Ott Posted by in Uncategorized | Comments

Siamo tutti a conoscenza di cosa sia successo nei mesi scorsi nel Golfo del Messico e che ci siano state gravi responsabilità da parte della BP.
Quello che forse non tutti sanno è che si è intervenuti impiegando soluzioni innovative basate sul web semantico, di tipo “track and trace“, per il monitoraggio e lo stoccaggio delle risorse critiche, raccogliendo dati critici durante i primi giorni della fuoriuscita e aiutando gli sforzi di pulizia nelle settimane successive.

Queste soluzioni erano basate su tecnologie GPS, RFID passive e altre sempre di tipo wireless.

E’ stato così possibile tracciare la posizione di centinaia di skimmer e localizzare migliaia di pezzi di apparecchiature di supporto o beni essenziali stoccati in 30 cantieri localizzati in Alabama, Mississippi, Louisiana e Florida; attraverso dei palmari Motorola sono stati gestiti ben 8.000 pezzi di grandi dimensioni.

Sono stati impiegati veicoli acquatici a forma di aliante che si spostavano a una profondità di dieci metri, sfruttando l’energia solare e riconvertendo in energia il movimento delle onde.

Questi veicoli, dotati di sensori di rilevamento, non erano controllati da un pilota bensì da un satellite.

In questo modo è stato possibile osservare la situazione attraverso le nuvole e monitorare per migliaia di chilometri la qualità dell’acqua e lo stato della fauna marina.

I benefici sono stati:
  • la localizzazione costante delle attività
  • la conoscenza di cosa è presente in ogni punto geografico in un qualsiasi istante
  • la gestione completamente via web
  • il tracciamento di merci e veicoli della flotta
  • la ricezione di avvertimenti automatici appena è richiesto un intervento

Qui sotto c’è un video che mostra uno skimmer in azione.

 


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