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L’UE affronta la Internet governance

15 Set Posted by in Uncategorized | Comments

Ecco la traduzione del discorso integrale di Neelie Kroes, il vice presidente della Commissione Europea responsabile dell’Agenda Digitale per la transizione della Internet Governance dalle riflessioni all’azione, in occasione della sessione di apertura del Forum di Vilnius del 14 Settembre.
Qui c’è la pagina di riferimento, mentre qui sotto c’è la tag cloud che ho realizzato sullo stesso discorso.

Signore e Signori,

E’ un onore rivolgermi a voi oggi alla quinta riunione dell’Internet Governance Forum (IGF).

Sono molto lieto che quattro anni dopo il primo incontro ad Atene, questo forum sia ospitato ancora una volta nell’Unione Europea.
In un certo senso, esso riflette l’importanza che l’Europa attribuisce alla governance di Internet.
In particolare, vorrei ringraziare la Lituania per aver reso questo possibile – ancora un altro esempio di leadership su Internet da uno dei paesi baltici.

Come molti di voi sapranno, l’Unione Europea ha partecipato molto attivamente nel campo della governance di Internet fin dai primi giorni – in effetti, le prime attività dell’Unione Europea hanno avuto luogo nel 1990 prima ancora che il termine fosse coniato!
La necessità di una coerente e adeguata politica pubblica per le attività legate a Internet da allora ha raggiunto tutti i continenti, come è stato dimostrato dall’attenzione data a questo argomento nel corso del Vertice mondiale sulla società dell’informazione a Tunisi, nel 2005.

Durante la prossima settimana si discuterà di molti aspetti differenti della governance di internet, ma c’è un elemento particolare che ritengo alla base del motivo per cui siamo tutti qui: sappiamo tutti che Internet è una infrastruttura di importanza globale e siamo d’accordo che quindi anche la sua gestione deve essere di natura globale.

Con il numero crescente di utenti Internet in tutto il mondo, questo aspetto diventa ancora più importante.
Basta guardare le cifre: le economie emergenti avranno presto più utenti di Internet che l’UE e gli Stati Uniti messi insieme.
La governance di Internet è dunque ugualmente importante per tutte le autorità pubbliche di tutto il mondo e non solo una prerogativa dei paesi sviluppati.
Per questo motivo, cinque anni dopo la commissione dell’Agenda di Tunisi, abbiamo bisogno di progressi più concreti verso una cooperazione rafforzata – dobbiamo andare al di là di un semplice ulteriore giro di consultazioni sul tema.
Le autorità pubbliche di tutto il mondo devono ora essere in grado, a parità di condizioni, di esercitare i loro ruoli e le loro responsabilità, quando le questioni internazionali di politica pubblica sono in gioco.
Ci sono già alcuni segnali di progresso: vedo che l’ICANN sta rivedendo i propri metodi di lavoro.
Mi auguro che una procedura simile possa essere applicata quando si tratta di funzioni dello IANA.
Abbiamo bisogno di riforme, ma non abbiamo bisogno di una rivoluzione.
L’IGF ci può aiutare a trovare idee per questa notizia, in modo ragionevole.

Per l’IGF, come piattaforma internazionale per il dialogo tra più soggetti, è un’occasione unica per il dibattito tra le parti interessate provenienti da tutto il mondo.

È per questo che l’UE sostiene la continuazione dell’IGF come un forum non vincolante e siamo felici che il Kenya si sia già offerto di ospitare la IGF il prossimo anno.
Questo contribuirà certamente a continuare a rafforzare la diversità delle prospettive verso la governance di Internet.
Questo non significa che non dovremmo anche cercare di migliorare continuamente la stessa IGF.

Per esempio, c’è sicuramente spazio anche per una maggiore divulgazione, anche se credo che negli ultimi quattro anni l’IGF abbia ottenuto dei discreti risultati in termini di diversità dei partecipanti.
La rotazione del forum attraverso tutte le regioni geografiche costituisce anche un fattore importante nel portare nuove voci.

Eppure, se vogliamo avere una visibilità a più ampio raggio e più diversità – ed eventualmente dibattiti più interessanti che si svolgano qui, tutti ne beneficeremo – tutti noi dovremo continuare a impegnarci in questo.
Sono particolarmente lieto che i parlamentari sempre più – in particolare dal Parlamento Europeo e dai parlamenti nazionali nell’Unione Europea – stanno partecipando al Forum, perché ci sono molte questioni che dobbiamo affrontare.

Un dibattito importante è quella relativo al multilinguismo online.
In questo senso, abbiamo visto i progressi per quanto riguarda il lancio di alcuni Nomi di Dominio Internazionalizzati (IDN) al livello più alto.
Io credo che sia di massima importanza che i cittadini abbiano ora la possibilità di utilizzare script nella loro lingua per i loro nomi di dominio, per gli indirizzi e-mail e così via, proprio come nella loro vita quotidiana.
Un principio chiave alla base di questi processi è, naturalmente, il rispetto per le decisioni dei vari governi e delle altre autorità pubbliche competenti – consentendo a ciascun territorio di decidere autonomamente come attuare gli sviluppi di Internet.

Il carattere aperto dell’IGF è molto importante in questo contesto.
E’ aperto a tutti i soggetti interessati e a tutti i temi, proprio come Internet dovrebbe essere.
Inoltre, l’apertura degli scambi nel Forum è facilitata dalla mancanza di pressione per ottenere risultati condivisi.

In un certo senso, l’IGF ha la forma stessa di Internet: l’apertura è, e rimarrà, la chiave del successo di Internet.
Conoscete il mio attaccamento alla neutralità della rete.
Va inoltre detto che ci sono altre sfide in corso fra i molti successi di Internet.

E’ altrettanto opportuno che l’IFG affronti questioni che riguardano direttamente i cittadini come la sicurezza e la privacy.
Le necessità di garantire la libertà di espressione e della lotta contro il digital divide sono altri esempi di dove bisogna indirizzare gli sforzi.
La libertà di espressione non è solo un diritto umano fondamentale – è anche un elemento chiave per lo sviluppo sociale ed economico di domani: permette la libera circolazione delle idee e dell’innovazione.
Internet è la tecnologia che definisce le comunicazioni della nostra epoca.
Dovremmo tutti lavorare sodo per garantire che vengano realizzate tutte le sue potenzialità come mezzo per la creatività, l’innovazione e di espressione.
Parte di questa sfida è garantire che i benefici di Internet appartengano a tutti sul pianeta e non solo a pochi privilegiati: l’ICT svolge un ruolo fondamentale nel contribuire a diminuire le disparità sociali ed economiche di tutto il mondo.

In conclusione, in seguito alla riunione del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, vedo molte opportunità per passare dalla riflessione all’azione sulla cooperazione rafforzata e sul miglioramento dell’IGF come un forum aperto, multi-soggetto e non vincolante.
Sono certo che gli scambi di questa settimana a Vilnius genereranno alcune idee innovative.
Allo stesso tempo, dobbiamo catturare le migliori idee e trasformarle in azioni.

Mi auguro che tutti gli scambi di questi giorni saranno veramente fruttuosi: duri per le idee, facili per la gente.
Permettetemi di ringraziare ancora una volta i nostri ospiti e tutti voi, onorevoli colleghi per la vostra partecipazione e il coinvolgimento.

 


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