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Cose che ho imparato usando un iPad

07 Ago Posted by in Uncategorized | Comments

Non è un doppione dell’iPhone

Le cose che prima facevo sull’iPhone, sull’iPad non le faccio più velocemente ma le faccio più comodamente.

Il dubbio maggiore che avevo prima di utilizzare l’iPad era che si trattasse di un “iPhone on steroids“: in realtà sono due prodotti diversi che soddisfano bisogni diversi.

Con iPad non si telefona (a meno di usare Skype), non si scattano fotografie e non si registrano video, però si possono fare tante altre cose in più rispetto a un iPhone, grazie soprattutto allo schermo e alla tastiera di dimensioni adeguate.
Le maggiori dimensioni, oltre a migliorare la facilità d’uso, fanno sì che non sempre si venga indirizzati automaticamente dal browser alla versione mobile, per cui si riesce a utilizzare l’interfaccia desktop, spesso più comoda delle app (questo purtroppo perché certe app non sono state ottimizzate per iPad).
Non ne giovano solo la lettura e la scrittura, ma anche l’entertainment: la musica si ascoltano con piacere grazie a un buon impianto audio e la riproduzione dei video scorre fluida.
Qualche esempio: guardare i video di Sky TG24 (alcuni anche live) attraverso l’applicazione dedicata è qualcosa di indescrivibile e impensabile su iPhone.
Gestire ed elaborare immagini, audio o video a tutto schermo è una goduria.
Sui giochi il paragone è addirittura improponibile.

Può sostituire i libri quando si è in giro

È comodo da usare anche in spiaggia, a patto di impostare la luminosità al massimo e di mettersi all’ombra: una giornata non particolarmente soleggiata è l’ideale per sdraiarsi sul lettino a godersi una buona lettura in riva al mare.
La leggibilità però non sarà mai quella di un Kindle, mentre il libro di carta vince su tutti i fronti: a meno di non doversi portare appresso una pigna di libri, il supporto digitale secondo me in questo caso non conviene.

Costa mantenerlo

Al prezzo d’acquisto, già di per sé elevato, occorre aggiungere quello delle varie app che scaricheremo per sfruttarne appieno le potenzialità.
In generale, le applicazioni per iPad hanno un costo molto maggiore rispetto alle stesse per iPhone e, finora, raramente ho notato applicazioni veramente interessanti o utili messe in offerta.
Alla dotazione di base mancano alcune applicazioni che giustifichino l’acquisto di un dispositivo con queste caratteristiche, per le quali probabilmente occorrerà mettere mano al portafoglio (pardon, all’account Paypal), per esempio un valido test editor (io ho scelto Pages), un gestore di fogli di calcolo, qualche news reader, i magazine reader delle nostre testate preferite, un task manager e altro a seconda dei vostri interessi.
L’unico feed reader valido e gratuito che ho trovato è Feeddler, che però non ha alcune funzionalità molto comode presenti invece in altri client per iPhone (MobileRSS su tutti); per questo motivo al momento mi arrangio con Google Reader acceduto da browser o dall’app di Google, in attesa che salti fuori qualcosa di interessante e a un buon prezzo.

Tra i vari lettori di news, quelli che mi hanno colpito maggiormente sono Flipboard e ABC News (entrambi gratuiti): sono un ottimo esempio di come sia possibile realizzare applicazioni impressionanti e coinvolgenti per questo supporto.

Per la lettura dei magazine trovo che Zinio sia un’applicazione piatta che standardizza e mortifica i contenuti, adatta agli editori che non hanno budget da spendere: molto meglio le soluzioni ad hoc (spesso a pagamento per i lettori).

Per i contenuti delle maggiori testate giornalistiche, come è noto, la tendenza è quella di fornirli a pagamento, con modalità che variano di caso in caso; a volte sono a pagamento anche le applicazioni stesse.

È ancora un po’ macchinoso per un utilizzo professionale

Si sente la mancanza di una integrazione tra le varie app, piuttosto che tra queste e i vari servizi web: tanto per fare un esempio, io ho parecchia documentazione “on the cloud” sui server di Google, ben organizzata ed etichettata.
Non sono riuscito a trovare una soluzione accettabile per editare questi documenti e risincronizzarli con Google: dal browser è possibile modificare soltanto i fogli di lavoro e solo in modo limitato (nonché molto laborioso).
La strada che più si avvicina è quella di usare Documents 2 (gratuita) oppure Office2 HD (a pagamento), che però mostrano una replica dei documenti privi di tutti i metadati che abbiamo impostato su quelli originali.
Mi tocca quindi copiare il contenuto in Pages e fare lì tutte le modifiche, anche se poi avrò il problema di riportarle sulle cloud al termine del lavoro (tenuto conto che non ho un Mac con il quale sincronizzarle). Potrei sincronizzare i contenuti su iWorks.com, però questa operazione comporterebbe il trasferimento di tutti i miei contenuti dai server di Google a quelli di Apple e della ricostruzione della loro classificazione, oltre che la sincronizzazione manuale di ogni client da cui utilizzo i documenti.

Un’altra cosa che ho notato è che per utilizzare contemporaneamente più account Google occorre scollegarsi e ricollegarsi col nuovo account, anche se utilizziamo un browser diverso, tipo Atomic. A lungo andare, questo diventa un po’ fastidioso: con la nuova funzionalità di login multiaccount per Gmail, questo problema dovrebbe risolversi almeno per l’utilizzo della posta elettronica.

Per l’amministrazione del blog non ho trovato gran che: attualmente uso il browser perché l’app di WordPress secondo me è adatta solo a un utilizzo semplificato e veloce, mentre per gestire l’hosting sono praticamente stato obbligato ad acquistare FTPOnTheGo, l’unico client FTP valido e completo.

La versione da 16 Gb può essere sufficiente

Per un utilizzo normale è possibile contenere i costi di acquisto scegliendo la versione da 16 Gb e tenendo i file che ci interessano sullo spazio web che preferiamo: per esempio, le applicazioni di Dropbox, Box.Net e Memopal sono già disponibili anche per iPad, mentre altri servizi simili sono accessibili da browser.
Ovviamente in questo caso è necessario avere scelto il modello 3G, in modo da accedere a questi dati anche quando non siamo sotto copertura wi-fi.
L’alternativa è quella di prendere il modello wi-fi e appoggiarsi a un router wi-fi esterno per il collegamento a Internet: alla fine, però, se non interessa avere una rete wi-fi o scegliere una SIM diversa, i costi si equivalgono e c’è il seppur minimo ingombro del router esterno.

È cambiato il modo in cui utilizzo l’iPhone

Utilizzo molto meno l’iPhone, del quale ora mi dura di più la batteria, mentre l’autonomia dell’iPad è veramente notevole (diciamo due o tre volte tanto).
Ora, quando guardo l’iPhone, che pure all’epoca mi sembrava una immensa finestra sul mondo, al confronto mi sembra una finestrella, ma è solo un fatto di abitudine.

In conclusione

Si sovrappone solo parzialmente con l’utilizzo di un iPhone o di un netbook: del primo non ha né la praticità né la trasportabilità, mentre del secondo non ha parecchie possibilità d’uso (non dimentichiamo anche l’impossibilità di visualizzare i contenuti in Flash o Silverlight).
Altre caratteristiche invece ne fanno un perfetto dispositivo da utilizzare sia in ambito domestico che in mobilità in occasioni dove prima ci si adattava a usare un iPhone o un netbook anche se non erano gli strumenti ideali per quel tipo di utilizzo specifico.

Queste sono le mie impressioni: una volta che è chiaro cosa è e cosa può fare un iPad, se lo si acquista difficilmente ne si rimane delusi, anche se penso che come dispositivo si presti a utilizzi molto personalizzati e originali per cui le esperienze altrui lasciano un po’ il tempo che trovano.

 


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