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Eredità digitale

24 Lug Posted by in Uncategorized | Comments

Se ne parlava giusto ieri sul blog di Pandemia.

Aveva affrontato ottimamente l’argomento Ernesto Belisario già lo scorso marzo.

Beffardamente, stamattina mi arriva questa email.

A parte l’ovvio disagio iniziale che mi ha provocato, devo dire che per me non è un grosso problema convivere con segnalazioni come questa, anche se preferirei che non ci fossero: penso infatti che i problemi siano più della famiglia di chi se ne è andato.

Ho persino scoperto che su questo social network, forse l’unico, non ero in contatto con Alex: proprio lui che ti aggiungeva a raffica ovunque, come qualcun altro ha già fatto notare, perché privilegiava la persona e non il canale.

Non me la sono sentita di segnalare a Plaxo che Alex non c’è più.

Ho pensato che forse non tocca a me farlo, perché sono solo una delle tante persone con le quali lui aveva allacciato contatti in tutti questi anni, perché se Sara, la compagna che gli è stata vicino in questi anni e che ne ha dato la notizia della scomparsa attraverso il suo account Facebook un mese fa, non ha chiuso i suoi infiniti account web, un motivo ci sarà.

Chi sono io per segnalare a un servizio web di rimuovere un iscritto o di aggiornarne lo stato?

Non è facile dare giudizi in questi casi: qualsiasi scelta è giusta ma è anche sbagliata.

Io Alex l’ho ancora come contatto, volutamente, in tutti i posti dove ci siamo scambiati l’amicizia, mentre qualcun altro l’ho tolto perché nel frattempo abbiamo seguito strade diverse.

Non so veramente dare un giudizio su un argomento così delicato.

L’unica cosa che mi viene in mente è che se tutti i cittadini italiani venissero muniti alla nascita di identità digitale riconosciuta dallo Stato, alla stessa stregua con la quale gli si assegna un codice fiscale, si potrebbero collegare a questa tutte le identità digitali sparse sul web e aggiornare lo stato su tutti con un semplice click sull’identità digitale da cittadino.

Forse è una cavolata, certamente ci sono dietro tante e tali implicazioni da rabbrividire per quanto riguarda il rispetto della nostra privacy.

A dire il vero sono anche un po’ confuso perché questa email mi ha fatto venire più dubbi che certezze.

Certamente tutti prima o poi dovremo affrontare l’argomento.

 


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